Ne ho provati parecchi in questo periodo.
Avevo una sommetta da investire per un piano a pagamento e l'ho fatto.
Riepilogo.
Alice, Libero, Tiscali e derivate: lasciamo perdere. Alla fine, il tallone d'Achille dei provider italiani non è tanto la privacy quanto l'assistenza inesistente o incompetente. Se ne può fare a meno.
AOL Mail: nulla di particolare come pregi o difetti. Se ne può fare a meno.
Gmail: per me la prima scelta assoluta assieme a Infomaniak. Versatile, robusto, affidabile ma poco rispettoso della privacy. Funziona bene con nuove e vecchie versioni dei client email, anche con protocollo POP3 (che in teoria dismetterà quanto prima).
Infomaniak: per me la prima scelta assoluta assieme a Gmail.
Live/Hotmail/Outlook:nulla di particolare come pregi o difetti. Se ne può fare a meno.
Proton: affidabile e rispettoso della privacy. Consente l'uso di client email. Proton Mail supporta SMTP e IMAP tramite Proton Mail Bridge, un’app open source che permette di integrare completamente il proprio account Proton Mail con qualsiasi programma che supporti IMAP e SMTP (Mozilla Thunderbird su tutti). Supporta POP3, ma questo supporto non lo ho mai provato (mancanza di tempo).
Tuta: rispettoso della privacy, sì, OK, ma non consente l'utilizzo di un client né con Post Office Protocol e né con Internet Message Access Protocol, richiede una propria app (ho lasciato perdere).
Thundermail: il provider di Mozilla, rispettoso della privacy, è a pagamento. Non supporta il protocollo POP3 e (attenzione!) neppure le versioni più vecchie di Thunderbird client email. Versione ancora acerba, tuttavia promette bene perché tiene in grande considerazione i pareri dei suoi utilizzatori e se non implementa subito delle opzioni richieste è solo perché sperimenta a fondo (quindi: impiega diverso tempo) le nuove caratteristiche. La
chance io gliela ho concessa, vediamo se tra un anno si meriterà daccapo la mia fiducia.
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Internet ci ha abituati a prendere, prendere gratis, pretendere gratis.
Ma qualcuno deve pur dare, prima o poi, altrimenti la pacchia all'improvviso finisce...