Il mio account Gmail risale al 2005 circa ed era stato creato su invito quando per avere Gmail era ancora necessario avere un invito. Probabilmente anche altre persone qui in quersto forum.
Presente.
Non ho mai avuto la tentazione di passare ad altro, soprattutto perché con gli anni si accumulano contatti di lavoro e d'amicizia che non sarebbe affatto facile recuperare.
Non si tratta di "tentazione", si tratta di lungimiranza.
Google sa troppe cose di me, io utilizzo troppi servizi di Google, legarsi mani e piedi a Google non è una cosa furba.
Oggi Google è bello, è bravo ed è buono... ma domani? E se domani un borioso presidente USA ordinasse a Google (statunitense anch'essa) di fornirle tutti i dati di chi frequenta quei maledetti Forum open source che sono la spina nel fianco di Zuckerberg (statunitense anch'egli)?
Io uso determinati servizi di Google perché funzionano bene, non per pigrizia o per altri motivi. Se ci fossero alternative altrettanto valide abbandonerei subito Calendar, Maps, la ricerca o Drive.
Oggi tu, beargrillz67, utilizzi Whatsapp. Gratis, facile, diffuso, bello, pratico. E se domani Zuckerberg decidesse di fornirlo a pagamento?
Certo, non lo farà mai perché Whatsapp è una fonte di dati personali inestimabile, gli rendono più i tuoi dati che un misero abbonamento annuale.
E sappiamo tutti che Zuckerberg fa il bello e il cattivo tempo con i suoi social network:
buona lettura, ci sono (quasi) tutte le malefatte di Meta/Facebook in questo topic...Io non uso nessun servizio di Meta, per quanto mi è possibile.
Passiamo al terzo e ultimo esempio, il tuo telefonino. Comodo, comodissimo, irrinunciabile, fa tante cose per le quali prima ci volevano decine e decine di apparecchi... ti identifica persino in aeroporto, in banca o in Comune...
Bello, vero? Però, il giorno che il tuo telefono non funzionerà per qualsiasi motivo (rottura per caduta, batteria scarica, sottrazione da parte di ignoti...) voglio vedere come farai se avrai una urgenza di prelevare contanti dalla banca (i TUOI soldi!), di effettuare un bonifico urgente, di passare dal check-in di un aeroporto.
Ovviamente io uso un telefonino, come tutti, e mi sconcerta questa dipendenza da un apparecchio che se non dimostra che "io-sono-io" non mi fa praticamente quasi compiere nessun atto quotidiano...
Quindi la "lungimiranza" è comprendere che non bisogna dipendere da nessuno, servizio o dispositivo che sia, e che bisogna sempre avere una alternativa se le cose dovessero cambiare (e non è detto che cambino in maniera positiva).
Lo SPID che adesso è a pagamento presso le Poste Italiane ne è un chiaro esempio: ieri vieni, è gratis, è gratis. Poste Italiane è bella, è vicina, è facile, è gratis. Oggi non è più così.
Ecco perché io cerco sempre di avere delle alternative, ecco perché preferisco utilizzare programmi open source che non imprigionano i miei dati nei loro server.
Se Mozilla (Firefox o Thunderbird) cambiassero la loro rotta, li abbandonerei, ma sarei comunque libero di farlo proprio perché i dati che ho affidato a loro sono custoditi in formati non proprietari.
Parlo di segnalibri, password, rubriche, calendari, eccetera.
...che non sarebbe affatto facile recuperare.
Ecco il punto essenziale.
Non stai utilizzando un programma di condominio per calcolare in base alle tabelle millesimali le spese, stai utilizzando dati che riguardano la TUA vita. Il programma di condominio può avere anche il codice chiuso e renderti impossibile la migrazione su un programma concorrente perché i dati non sono esportabili o comunque compatibili.
Non stai utilizzando un programma di elaborazione testi che salva i TUOI file in un formato proprietario, stai utilizzando dati che riguardano la TUA vita, lo ripeto.
Quindi devi valutare che forse è meglio iniziare a pensare come recuperare contatti di lavoro e d'amicizia (e molto altro) nel caso qualcosa andasse storto.
La consapevolezza è il primo passo, il backup dei dati in un formato multipiattaforma è il secondo. E poi ce ne sono altri non per moda o per paranoia, ma perché la storia (ma anche la Storia) ce lo insegna.
Saluti.