Nel sito di test, sotto il risultato con l'identificatore, è scritto in piccolissimo (almeno per me): "Try revisiting on VPN or incognito mode, your visitor ID will be the same.", a conferma del fatto che la modalità incognito non riguarda l'anonimato o la privacy online, ma solo il non lasciar traccia, in locale, di cookies, cronologia e altri elementi che non sono direttamente rilevanti per il fingerprinting. Se si vuole ottenere un altro ID-fingerprinting, bisogna alterare alcuni (non credo bastino solo uno o due) dei parametri indicati scrollando in basso nella sezione "Visitor ID Insights", fra cui l'IP, il browser agent e la lingua; per citare quelli più intuitivi ma "scomodi" da cambiare.
Se il parametro "resistFingerprinting", citato da Iceberg, non altera i valori sessione dopo sessione, si crea una continuità di (pseudo)identità che rende immutato l'ID del fingerprinting, pur contenendo valori simulati e non veritieri.
Il bug segnalato e risolto riguarda(va) un possibile fingerprinting basato sull'ordine di indicizzazione del database IndexedDB, ma anche risolto tale criterio di fingerprinting non vengono meno gli altri, da risolvere in altro modo.