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Autore Topic: A CHE PUNTO È SEAMONKEY?  (Letto 10520 volte)

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Offline bis

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A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« il: 01 Luglio 2026 18:22:41 »
Salve a tutti, dopo qualche anno sono tornato a scaricare l'ultima versione di SM ma vedo che per aprire Facebook mi dà sempre errore per cui non ho proseguito oltre nella navigazione. Volevo sapere se nel prossimo futuro tornerà ad essere come una volta oppure rimarrà un figlio di un dio minore?
L'ho sempre apprezzato finché ha funzionato poi sono passato a Vivaldi perché preferisco un browser con client integrato. Ma Vivaldi è un continuo aggiornamento, ha molte cose che non funzionano e quando ne aggiustano una ne guastano altre tre che prima andavano bene  :sbat:.
Sinceramente rimpiango i tempi in cui SM andava alla grande, semplice da usare e logico nel funzionare.

Offline iacchi

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #1 il: 01 Luglio 2026 18:31:53 »
Per come stanno andando le cose, da quel che so, dubito che Seamonkey tornerà mai allo splendore passato. Quando hai scaricato la versione nuova hai anche usato un profilo pulito per il tuo test?

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #2 il: 01 Luglio 2026 19:03:53 »
Facebook con Seamonkey (a me) non funziona da anni. Spesso non si riesce a superare neppure il login ma se anche ci si riesce le pagine del sito non si caricano. Problemi simili ci sono su quasi tutti i siti fortemente dinamici (praticamente tutti i social, Youtube, etc.). Anche usando Google si viene rediretti ad una versione precedente e limitata (finché esiste...). Per non parlare dei CAPTCHA e delle verifiche di "sicurezza" in stile Cloudfire che non si riescono mai a superare/completare.

Spiace dirlo ma Seamonkey è utilizzabile come browser solo su siti semplici.
Purtroppo credo manchi un po' tutto (risorse umane, economiche, tecniche) e anche l'attenzione degli utenti sembra sia venuta meno. Parlo da semplice utente, quindi potrei anche sbagliare.

Come client email personalmente mi funziona ancora bene. Ho alcune caselle configurate e lo trovo molto più intuitivo e pulito rispetto a Thunderbird. Purtroppo con le nuove impostazioni Oauth/Weblogin e simili alcune caselle non funzionano più.

Offline miki64

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #3 il: 02 Luglio 2026 16:15:24 »
Spesso non si riesce a superare neppure il login ma se anche ci si riesce le pagine del sito non si caricano. Problemi simili ci sono su quasi tutti i siti fortemente dinamici (praticamente tutti i social, Youtube, etc.). Anche usando Google si viene rediretti ad una versione precedente e limitata (finché esiste...). Per non parlare dei CAPTCHA e delle verifiche di "sicurezza" in stile Cloudfire che non si riescono mai a superare/completare.

Spiace dirlo ma Seamonkey è utilizzabile come browser solo su siti semplici.
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Mi spiace dirlo, ma la stessa cosa sta accadendo con il mio fedele PaleMoon...  :(
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Offline bis

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #4 il: 04 Luglio 2026 22:17:51 »
Per come stanno andando le cose, da quel che so, dubito che Seamonkey tornerà mai allo splendore passato. Quando hai scaricato la versione nuova hai anche usato un profilo pulito per il tuo test?
Ho scaricato il file .dmg ed una volta lanciato ho solo cliccato sull'icona di SM per farlo partire senza installarlo.
È veramente triste perdere un'applicazione del genere a favore di altre che ne hanno copiato e sfruttato le idee. Un vero peccato! Non perdo la speranza, visto mai che capiti una botta di cu..?
Grazie a tutti voi che mi avete letto e risposto.

Offline iacchi

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #5 il: 05 Luglio 2026 00:56:47 »
il profilo non è nell'installer o nel file dmg, è nei tuoi file personali. Se non li avevi cancellati dalla volta scorsa, allora hai usato il profilo vecchio. Questo non vuol dire che con uno nuovo tutto funzionerà, ma è un tentativo che puoi fare.

Offline Alex-G

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #6 il: 31 Luglio 2026 20:20:53 »
Spesso non si riesce a superare neppure il login ma se anche ci si riesce le pagine del sito non si caricano. Problemi simili ci sono su quasi tutti i siti fortemente dinamici (praticamente tutti i social, Youtube, etc.). Anche usando Google si viene rediretti ad una versione precedente e limitata (finché esiste...). Per non parlare dei CAPTCHA e delle verifiche di "sicurezza" in stile Cloudfire che non si riescono mai a superare/completare.

Spiace dirlo ma Seamonkey è utilizzabile come browser solo su siti semplici.
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Mi spiace dirlo, ma la stessa cosa sta accadendo con il mio fedele PaleMoon...  :(
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A questo punto, l' associazione che gestisce il progetto
https://www.seamonkey-project.org/association/
dovrebbe considerare la possibillità di "assoldare" la IA per affiancare gli sviluppatori, almeno per rendere il motore di rendering adeguato agli standard attuali e per i bugfix.
Non vedo alternative per impedire che tra qualche anno (se va bene) il progetto risulti sostanzialmente abbandonato

Offline deckard

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #7 il: 01 Agosto 2026 00:07:42 »
Lavorare su un progetto come una suite integrata non è facile e soprattutto se si considera che la tecnologia di base è ferma a diverse versioni fa risulta molto diffile innovare stando al passo con le nuove tecnologie e correggendo vulnerabilità e difetti... Soprattutto servono risorse umane.
L'intelligenza artificiale è come uno stagista esperto: bravo quanto si vuole, ma richiede sempre controllo e supervisione...

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #8 il: 01 Agosto 2026 09:44:28 »
A questo punto, l' associazione che gestisce il progetto
https://www.seamonkey-project.org/association/
dovrebbe considerare la possibillità di "assoldare" la IA per affiancare gli sviluppatori, almeno per rendere il motore di rendering adeguato agli standard attuali e per i bugfix.
Non vedo alternative per impedire che tra qualche anno (se va bene) il progetto risulti sostanzialmente abbandonato

A che pro? Per avere l'ennesimo browser pachidermico che funziona solo su macchine recenti e ad alte prestazioni?
L'unico vero problema di SeaMonkey è che non si riesce ad integrare il codice più recente di Gecko, con il quale si erediterebbero tutti i progressi fatti nel tempo da Firefox e Thunderbird. Evidentemente però è una cosa non semplice da fare.

Tuttavia anche così com'è SeaMonkey ha il suo perché. È uno dei pochi browser aggiornati in termini di sicurezza che funziona su Win7 o Mac Os X 10.11. E la parte mail continua a funzionare ottimamente con la maggior parte dei provider.

Non sarà buono per chi vive sui social, ma è utilizzabile in molti altri contesti.

Offline deckard

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #9 il: 01 Agosto 2026 23:08:43 »
Che cosa serve in un browser? Serve che il browser sia aggiarnato e che includa le correzioni per i vari CVE che vengono rilevati...
Che cosa serve in un browser? Serve che abbia le funzionalità di base per poter usufruire dei principali siti internet, o comunque di quelli che servono per la normale fruizione di base dei contenuti di internet. Poi probabilmente la maggior parte dell'importanza risede nell'outernete non nel mondo dell'internet.

Offline Alex-G

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #10 il: 05 Agosto 2026 02:40:03 »
A questo punto, l' associazione che gestisce il progetto
https://www.seamonkey-project.org/association/
dovrebbe considerare la possibillità di "assoldare" la IA per affiancare gli sviluppatori, almeno per rendere il motore di rendering adeguato agli standard attuali e per i bugfix.
Non vedo alternative per impedire che tra qualche anno (se va bene) il progetto risulti sostanzialmente abbandonato

A che pro? Per avere l'ennesimo browser pachidermico che funziona solo su macchine recenti e ad alte prestazioni?
L'unico vero problema di SeaMonkey è che non si riesce ad integrare il codice più recente di Gecko, con il quale si erediterebbero tutti i progressi fatti nel tempo da Firefox e Thunderbird. Evidentemente però è una cosa non semplice da fare.

Tuttavia anche così com'è SeaMonkey ha il suo perché. È uno dei pochi browser aggiornati in termini di sicurezza che funziona su Win7 o Mac Os X 10.11. E la parte mail continua a funzionare ottimamente con la maggior parte dei provider.

Non sarà buono per chi vive sui social, ma è utilizzabile in molti altri contesti.

Appunto
Citazione
L'unico vero problema di SeaMonkey è che non si riesce ad integrare il codice più recente di Gecko
Se usassero l' IA (probabilmente basterebbe anche un abbonamento standard a Opus) forse riuscirebbero a risolvere il problema della integrazione del codice più recente di Gecko. Tutto qui. Fine.
Mica si devono inventare un' altro browser bloatware, devono solo ottimizzare il SeaMonkey esistente.

Offline Alex-G

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #11 il: 05 Agosto 2026 02:52:05 »
SeaMonkey è praticamente INSERVIBILE
Citazione
http://forums.mozillazine.org/viewforum.php?f=40
Oh no!
Sad Anubis
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Protetto da Anubis From Techaro
Non riesco ad accedere nemmeno al forum di seamonkey su mozillazine!
Una assurdità totale.
Devono sistemare il codice del motore di rendering e se non ci riescono loro da soli, DEVONO farlo con la IA,
90€ 1 mese plus, 15€ 1 mese standard: se non hanno soldi li pago io.
Altrimenti quando avrò tempo mi faccio un fork che almeno funziona.

Offline deckard

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #12 il: 05 Agosto 2026 10:11:50 »
Capisco la necessità di sistemare il codice e l'accesso al sito del supporto per Seamokey su MozillaZine.
Capisco anche il fatto che sia potenzialmente problematico adoperare un browser che non è in linea con le ultime tecnologie di Firefox e Thunderbird.
Il problema è che si può chiedere soluzione ai problemi che si affrontano nella vita lavorativa e con i programmi di uso comune, ma non imporla. Bisogna saper individuare a chi effettuare la richiesta, comprendere che cosa chiedere e come effettuare una richiesta strategica e funzionale.
Seamonkey è di base configurato per accettare i cookies e sembra che possa essere un problema di "Sad Anubis"...
Io non sono convinto che sia veramente utile adoperare l'intelligenza artificiale per risolvere le difficoltà di programmazione.
E soprattutto non sarei così categorico nell'affermare che sia un obbligo per i programmatori di Seamonkey. L'aiuto e il supporto e la soluzione per i problemi sono cose che possono essere chieste, non imposte...

Offline Alex-G

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #13 il: 05 Agosto 2026 11:17:13 »
Problema con Anubis che non ho con
https://basilisk-browser.org/
nonostante anche questo abbia discrete limitazioni rispetto a Firefox

Guarda, lungi da me imporre, io sono profondamente democratico, era chiaramente una provocazione dettata dal profondo dispiacere nel vedere un progetto molto interessante, sostanzialmente abbandonato; è un circolo vizioso: meno lo sviluppano più perde di interesse e quindi meno lo sviluppano...
Adesso, così com'è, non ha quasi più senso, tanto vale chiudere e buonanotte.
da qualche parte però si deve interrompere questa tendenza decadente.
Utilizzare almeno un mese di opus pro a 90€ o più mesi di Opus Standard a 15€ mese, sarebbe un impegno economico minimo che potrebbe generare un balzo avanti significativo, se il risultato fosse soddisfacente potrebbe essere sfruttato bene per avviare una campagna promozionale per pubblicizzare di più questo software e generare un rinnovato interesse.

Allora che prendano il motore di Basilisk, che già sarebbe un passo avanti.
MA poi perché non creare una collaborazione tra Seamonkey, Basilisk, Palemoon? Almeno su determinati aspetti fondamentali. Troppa dispersione.
Questa la mia proposta. Poi ... ognuno è liberissimo di farsi del male come più gli aggrada, figuriamoci.
« Ultima modifica: 06 Agosto 2026 17:45:05 da miki64 »

Offline deckard

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Re:A CHE PUNTO È SEAMONKEY?
« Risposta #14 il: 05 Agosto 2026 14:36:40 »
Primo: non è strettamente necessario rispondere citando per intero il precedende messaggio, ma è sufficente rispondere senza inserire citazioni poiché, in assenza di affermazioni specifiche, la risposta si intende riferita al messaggio di cui sopra...
Secondo: comprendo il profondo dispiacere nel vedere un progetto molto interessante, ma faccio fatica a comprendere e ad accettare le provocazioni. Io avrei preferito delle critiche costruttive, ad affamazioni che mi sono sembrate fortemente amare e agrodolci...
Terzo: il Seamonkey Council non può adottare il motore e le componenti di Basilisk Browser e o di Epyrus, il client email. Vi sono ragioni tecniche e ragioni di licenze e di accordi sullo sviluppo.
Quarto: sul forum di Pale Moon s'era parlato di portare avanti il lavoro di Seamonkey, o per lo meno di integrarlo all'interno di Pale Moon, ma credo che avessero soprasseduto dopo una attenta analisi del codice, della sua qualità e di tanti altri dettagli...
Quinto: sviluppare un browser e portarlo avanti è molto più complicato del semplice e banale acquistare una licenza di Opus Pro. Vi sono standard qualitativi, c'è la necessità di rispettare le licenze, bisogna gestire la tabella di marcia sullo sviluppo e gestire le risorse umane e tecniche, oltre che economiche...
Sesto: repetita iuvant sed ritrita stufant! L'intelligenza artificiale non è la soluzione...

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