Sviluppare un buon browser non è facile e bisogna considerare che è imporante controllare la qualità del codice e l'assenza di falle, vulnerabilità e difetti che ne potrebbero rendere il funzionamento antistategico e disfunzionale {[(oltre che aprire il fianco a criminali informatici)]}...
Un browser, e specialmente una suite integrata come Seamonkey, contiene diverse componenti e svilupparle in autonomia non è un'operazione rapida e neanche semplice.
Dato che esistono già diversi programmi valide, ben mantenuti e costantemente aggiornate è difficile motivare la gente e le aziende a investirci energie poiché tante persone potrebbero non riuscire a cogliere il senso e il significato di cotanto impegno.
Abbiamo un'interfaccia utente (tutti i pulsanti e gli elementi del browser)
C'è il motore del browser (serve a ricevere i comandi dall'interfaccia utente e a inviarli al motore di rendering)
C'è in motore di rendering (ha il compito di visualizzare gli elementi desiderati, solitamente tramite HTML/CSS)
Infine ci sono molte altre cose, come il motore JavaScript, il sistema di archiviazione dati, ecc.
Non dimentichiamoci poi che Seamonkey non è solo il browser, ma è anche il client di posta elettrona, un calendario, una chat IRC (ChatZilla), per dire alcune delle sue componenti. Quando si mette mano al codice bisogna preservare il funzionamento e avere una visione d'insieme che vada oltre la mezz'ora. Cit. Chi coglie la citazione è un eroe....
Quando dico che solo introducendo nel proprio percorso evolutivo qualcosa lo si può assimilare e comprendere razionalmente, memorizzare, e gestire correttamente, io intendo ciò che Iacchi a cercato di spiegare nel momento in cui ha detto che i risultati maggiormente affidabili si ottengono mettendo direttamente e personalmente mano al codice, programmandolo, revisionandolo, strutturando, e svolgendo le altre mansioni che sono necessarie.
La potenza è nulla senza controllo e comprensione del funzionamento e dei rischi annessi...