Autore Topic: Thunderbird e filtro anti spam che funziona sì e no.  (Letto 226 volte)

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Offline max1210

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Re:Thunderbird e filtro anti spam che funziona sì e no.
« Risposta #15 il: 21 Marzo 2020 17:44:20 »
...secondo me l'anti spam era capace di capire anche a chi è indirizzata l'e-mail, invece da quello che mi state scrivendo sto capendo che il filtro anti spam riconosce solo l'e-mail.
Molto semplificando vediamola così, questo filtro antispam "ragiona" come l'antivirus che hai installato sul tuo Pc. Salvo casi specifici e particolari dove indirizzi mail o alcune caratteristiche di alcuni mittenti sono arcinoti come spammer abituali, e questi a che mi risulti sono inseriti-prelevati da un database conosciuto a questo filtro, le altre informazioni a lui necessarie se le crea di volta in volta quando all'interno di una mail riconosce certe caratteristiche peculiari specifiche, oppure che tu lo aiuti indicandogli delle mail. Fatto quest'ultimo passaggio, lui si registra dei parametri e dal quel momento tutto ciò che arriva con contenuti simili le sposta in Indesiderata o Spam, se preferisci.
Indicargli un mittente per un singolo account come vuoi fare tu per lui è una cosa incomprensibile: o è bianco o è nero. Il grigio non esiste :P       

Offline miki64

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Re:Thunderbird e filtro anti spam che funziona sì e no.
« Risposta #16 il: 21 Marzo 2020 19:29:39 »
Quoto il bravo max1210 (eppure mi sembrava di essere stato abbastanza chiaro!).
Esatto è questo che io non sapevo dei famosi filtri anti spam, secondo me l'anti spam era capace di capire anche a chi è indirizzata l'e-mail, invece da quello che mi state scrivendo sto capendo che il filtro anti spam riconosce solo l'e-mail.
L'antispam non ragiona così.
L'antispam considera un messaggio dello spam per TUTTI gli account e non solo per una parte di essi.

Rispondo anche a max1210 su una sua inesattezza.
Citazione
Salvo casi specifici e particolari dove indirizzi mail o alcune caratteristiche di alcuni mittenti sono arcinoti come spammer abituali, e questi a che mi risulti sono inseriti-prelevati da un database conosciuto a questo filtro,
No, carissimo Max del quale ho l'onore di essere amico  :fx: (come del resto di Winfox e di Deckard e di michro), il filtro di Bayes non si collega a una black list di spammers abituali.
Non avrebbe senso perché una lista del genere inizierebbe ad essere elefantiaca per le dimensioni e gli indirizzi contenuti.

Gli antivirus, tempo fa, stavano facendo una brutta fine, cioè quella di diventare dei dinosauri che sarebbero stati uccisi dalla propria mole; in sintesi collegandosi a un database centrale per scaricare MB e MB di tipologie di virus richiedevano sempre più risorse al sistema e gli antivirus diventavano sempre più pesanti e lenti (milioni e milioni di firme virali da vagliare non erano uno scherzo manco per i processori più prestazionali allora presenti sul mercato...).
Ai creatori di malware bastava creare una piccola variante del codice del loro virus per aumentare questo database di indirizzi virali a dismisura.
Poi qualcuno ha applicato gli algoritmi euristici (cioè una specie di codice basato sul comportamento delle istruzioni di un determinato file) ed ecco che gli antivirus si sono salvati in corner.
[Ho descritto questa storia in una maniera rozza, semplicistica ma spero comprensibile]

Idem per le liste antispam: a che cosa serve sapere se vivailviagra@superprestazioni.com è un indirizzo di spam e bloccarlo se poi basta un semplice cambio di lettera per creare un indirizzo nuovo?
Avete presente quanti miliardi di miliardi di indirizzi dovrebbe contenere una lista antispam?
Il filtro di Bayes di Thunderbird, invece, da oltre 17 anni agisce in una maniera molto più raffinata: il calcolo delle probabilità associate a varie caratteristiche tra di loro.
Questo articolo del solito Paolo Attivissimo è vecchissimo (informaticamente parlando) ma è ancora valido:
https://www.apogeonline.com/articoli/filtri-bayesiani-arma-letale-antispam-paolo-attivissimo/

Quindi, ecco perché il filtro antispam di Thunderbird che ho io è diverso da quello di max1210 che è a sua volta diverso da quello di pegasoc: ognuno di noi costruisce il proprio filtro antispam in base alle proprie email ricevute, alle proprie esigenze e alle proprie esperienze.
Se usassimo tutti un unico filtro antispam basato su un unico database, questo sarebbe facilmente "scavalcabile"... a maggior ragione se usassimo tutti il filtro antispam di pegasoc (è un esempio, non voglio denigrare nessuno, sia ben chiaro) poiché all'interno del suo filtro ha un'istruzione che dice: "devi considerare spam vivailviagra@superprestazioni.com per questo account ma non devi considerare spam vivailviagra@superprestazioni.com per quest'altro account".

Stavolta spero di essere stato chiaro. Avere una black list in questi casi è deleterio. Utilizzare il filtro antispam come filtro per smistare la posta è deleterio. Condividere un filtro antispam di Thunderbird (che contiene dati sensibili, ohibò... non lo sapevate, eh?) è deleterio. Utilizzare Outlook è deleterio (17 anni fa Outlook spostava lo spam solo mediante sue regole, nel frattempo non è che sia migliorato di molto, visto che sto utilizzandolo mio malgrado sul mio posto di lavoro in versione Outlook 365).

Se volete la sicurezza, in sintesi, gettate nel gabinetto  :fischio: Outlook, Gmail in webmail e compagnia bella e affidatevi a Thunderbird.
Sicuro, open source, riservato.
Se poi volete veramente rimanere in una botte di ferro, gettate nel gabinetto anche Windows e passate a Linux.
Linux lo accendete.
Lavorate.
Lo spegnete.
E basta.
Magari ogni 6 mesi lo aggiornate, se vi va.
Ma è lì, funziona sempre.
Senza firewall, antivirus, antihijackers, antimalware, scandisk, deframmentatori, ottimizzatori del Registro di sistema, antidialers, antiphishing, macro e script di Office, antiransomware, antiadware, antiquesto, antiquello e chi più ne ha più ne metta!

Aaahhh... che sfogo!  :lol:


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Offline max1210

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Re:Thunderbird e filtro anti spam che funziona sì e no.
« Risposta #17 il: 21 Marzo 2020 22:05:15 »
Rispondo anche a max1210 su una sua inesattezza.
Gulp!! E mò so cavoli amari miei :D :D

No,... il filtro di Bayes non si collega a una black list di spammers abituali.
Non avrebbe senso perché una lista del genere inizierebbe ad essere elefantiaca per le dimensioni e gli indirizzi contenuti.
  :sbat: :sbat: :sbat: È vero, hai ragione, non avrebbe poi molto senso visto il veloce evolversi dei soliti "benefattori". Però un minimo di istruzioni iniziale li deve pur avere, magari non propriamente presa da un database come ho erronemente scritto.   

Gli antivirus, tempo fa, stavano facendo una brutta fine, cioè quella di diventare dei dinosauri che sarebbero stati uccisi dalla propria mole; in sintesi collegandosi a un database centrale per scaricare MB e MB di tipologie di virus richiedevano sempre più risorse al sistema e gli antivirus diventavano sempre più pesanti e lenti (milioni e milioni di firme virali da vagliare non erano uno scherzo manco per i processori più prestazionali allora presenti sul mercato...).
In effetti...  Essendo per me ormai un lontano ricordo, mi sono completamente scordato di questo per nulla insignificante enorme problema.   

Aaahhh... che sfogo!  :lol:
Quando ci vuole ci vuole :P :P


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