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Autore Topic: Soluzione ai problemi COMUNI di Thunderbird  (Letto 229887 volte)

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Offline Underpass

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Come visualizzare l'orario di ricezione dei messaggi?
« Risposta #15 il: 25 Agosto 2007 19:12:02 »
Come visualizzare l'orario di ricezione dei messaggi?

Per impostazione predefinita, Thunderbird visualizza (nella colonna "Data" del pannello messaggi) la data e l'ora in cui il messaggio è stato inviato dal mittente.

A partire dalla versione 2.0.0.5 è però possibile configurare Thunderbird affinché visualizzi la data in cui il messaggio è stato scaricato.

Per ottenere questo comportamento, è necessario impostare la preferenza

mailnews.use_received_date

al valore true.


Nota bene: l'impostazione avrà effetto solamente sui nuovi messaggi in arrivo.
Affinché venga applicata anche ai messaggi che già si trovano nella Inbox o in altre cartelle, dopo aver impostato la preferenza è necessario chiudere Thunderbird e ricostruire gli indici.
« Ultima modifica: 14 Luglio 2013 19:17:43 da miki64 »

Offline lucasali

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Come salvare in locale la posta gestita tramite IMAP?
« Risposta #16 il: 03 Luglio 2013 23:08:57 »
Come salvare in locale la posta gestita tramite IMAP?

La copia locale della posta di un account IMAP a mio parere deve essere usata solo se si ha la necessità di visualizzare la posta quando si è offline o se il server è inaffidabile e si vuole fare una backup "volatile" della posta.
Per altri scopi ci sono altre soluzioni

In ogni caso, per salvare in locale la posta di un account IMAP è necessario impostare la sincronizzazione dei messaggi per l'uso non in linea.

Dal menu "Strumenti - Impostazioni account - <account IMAP> - Sincronizzazione e archiviazione"
nella sezione "Sincronizzazione messaggi" selezionare "Conserva in questo PC i messaggi".
Poi premere il pulsante "Avanzate" e selezionare le cartelle che si vogliono copiare in locale.

Fare clic sull'immagine per ingrandirla ----->    

« Ultima modifica: 12 Luglio 2013 18:42:35 da miki64 »

Offline kRel

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Impostazione di una risposta automatica al mittente
« Risposta #17 il: 06 Giugno 2015 13:29:52 »
Come rispondere automaticamente ad un mittente?

Impostare Thunderbird per effettuare l'invio di una risposta automatica al mittente non è così intuitiva e semplice come, ad esempio, con Outlook dove questa operazione è documentata e si attiva in un paio di minuti.
Su Thunderbird non è documentata ed è molto poco intuitiva, almeno ai non addetti ai lavori.

Per questo motivo sono riuscito ad attivare questa opzione solo col prezioso apporto di Godai71, che ringrazio.
Quanto segue è un assemblaggio di quanto mi è stato spiegato, pertanto in alcuni passaggi potrà anche apparire un volgare copia e incolla, ma se l'origine è ben scritta, non vedo il motivo per  modificarla.

Prima di illustrare la soluzione chiarisco che la cosa migliore da fare, qualora il gestore/provider lo consenta, è di abilitare questa opzione e i relativi filtri sul server della posta all'origine.
Ciò ad evitare di tenere il computer sempre acceso ed il programma di gestione della posta sempre abilitato. Inoltre, abilitando l'opzione sul server, si scavalcano a monte ulteriori problemi locali.

Condizioni necessarie per impostare una risposta automatica al mittente

Quanto segue, coerentemente con le impostazioni usate, deve rispettare le seguenti condizioni:
a) Thunderbird deve essere sempre aperto (quindi il PC deve rimanere sempre acceso);
b) Nessun altro client di posta elettronica deve legge le email per la casella in questione.

I passi sono:

1) Creare un modello per la risposta: Scrivi --> Componi la mail indicando Oggetto e corpo --> File --> Salva come modello


2) Si crea un filtro alla bisogna. Le condizioni sono 2:   
1. Stato  -> è  -> Nuovo 
2. Mittente -> contiene -> Indirizzo o parte di esso da esporre al filtro

Queste 2 condizioni corrispondono ad una sola regola: nella finestra in basso impostare: Rispondi con un Modello -> Nome del modello precedentemente creato.


ATTENZIONE: la funzione "Rispondi con un modello" è disponibile solo dopo aver creato almeno un modello; inoltre - in occasione della creazione del primo modello viene visualizzata solo quando si seleziona la voce "Modelli" e quindi si va a fare clic sul pulsante Impostazioni.


Con le impostazioni indicate sopra si risponderebbe con il modello appena creato, SOLO se la mail è nuova (cioè non ancora aperta) e SOLO se il mittente è quello indicato nella regola impostata.

Non resta che provare.


NOTA BENE: i modelli sono disponibili solo per l'account nel quale sono stati creati/salvati, però, nel caso se ne avesse la necessità, basta fare un semplice copia/incolla nella cartella modelli di qualsiasi altri account e il modello sarà disponibile anche li.



(Mi manca solo un punto: nelle impostazioni del filtro su "Quando applicare il filtro" c'è un flag spuntato di default: "Manualmente". Non so cosa può accadere se il controllo non venisse spuntato)
« Ultima modifica: 23 Giugno 2015 08:57:36 da Godai71 »

Offline miki64

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Come gestire il formato .mbox di Thunderbird?
« Risposta #18 il: 21 Settembre 2016 01:29:29 »
Che cos'è il formato .mbox?
È il formato che utilizza Thunderbird per tutti i messaggi (salvataggio delle mail), quindi è utilizzato per organizzare i messaggi di posta elettronica in un singolo file di testo. Questo significa che i messaggi sono salvati in un formato concatenato, nel quale ogni messaggio è salvato l'uno dopo un altro.
Inizia con l’header “From” usato originariamente da Unix.
A volte si utilizza l'estensione .mbx nei file (non è il caso di Thunderbird).
Maggiori informazioni (in inglese) qui.

Non è meglio utilizzare un singolo file per ogni messaggio, invece?
Probabilmente no.
Ad esempio, il file system di Windows va in crisi quando una cartella sono presenti centinaia e centinaia di file, anche se di piccole dimensioni.

Quali programmi sono in grado di gestire il formato .mbox?
Il formato utilizzato da Thunderbird (.mbox) è leggibile persino con programmi tipo Mutt o Pine, con i quali si può accedere alla posta di Thunderbird utilizzando appunto dei programmi di puro testo, senza aprire la versione grafica!
Questa opportunità è estremamente utile per le connessioni in remoto.
Per farlo, è sufficiente modificare i file di configurazione di questi programmi in modo da fargli andare a leggere i file .mbox che sono nella directory del profilo.
Il comando da imputare è:
Codice: [Seleziona]
mutt -R -f $INBOXdove -R è per read-only (altrimenti si perde un sacco di tempo) e $INBOX è il path del file .mbox che si vuole aprire.

Comunque, ecco un elenco di altri programmi che sono in grado di gestire il formato .mbox, ovviamente non vi sono riportati i link poiché questi possono cambiare (alcuni programmi riportati sono dismessi, le versioni ancora scaricabili però potrebbero essere utili per recuperare un formato .mbox problematico):
- Mozilla Thunderbird (ovviamente);
- SeaMonkey;
- Evolution;
- Moonchild Fossa Mail;
- Nokisoft Noki;
- Pegasus Mail;
- Qualcomm Eudora;
- SysTools MBOX Converter
.
Sembra che anche queste versioni di programmi con codice proprietario possano gestire l'apertura di un file .mbox:
- Microsoft Outlook 2011;
- Apple Mail 2011.


Comunque i file .mbox possono essere gestiti anche da alcuni programmi specializzati in determinate funzioni (esempio: apertura, oppure modifica, oppure salvataggio come .mbox file). Per Windows questi sono:
- MBOX Email Extractor;
- Birdie MSG to MBOX;
- CutMbox/CutToEML
(consente di "spezzare" il file .mbox in vari file più piccoli oppure un file .mbox in un file .eml per ogni messaggio);
- EML to MBOX;
- Export DBX to MBOX;
- Mime application/mbox;
- Transfer DBX to MBOX.


Importante: alcuni formati di file con estensione .mbox possono essere aperti solo in formato binario da appositi programmi (ad esempio, per Windows c'è FileViewPro ma è utilizzabile anche Unix Mbox Format Mail File).

Che cos'ha di particolare il formato .mbox di Eudora?
Purtroppo questo ottimo programma, non più sviluppato, non ha un formato .mbox standard.
Con il formato non standard di Eudora è più semplice separare gli allegati dal file .mbox e salvarli localmente.
Questa caratteristica è stata molto richiesta in Thunderbird (probabilmente risolverebbe i problemi degli archivi troppo grandi) ma rende
estremamente complicata la migrazione ad altri sistemi (link).
La migliore soluzione al problema della grandezza degli archivi potrebbe derivare dal formato MailDir, che si basa sul principio 1 mail = 1 file EML.
In linea teorica il formato MailDir è già disponibile da TB12 (per attivare il formato MailDir si legga https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=58308#c172 e SEGUENTI), ma è una opzione ancora non completamente affidabile, e SI SCONSIGLIA FORTEMENTE DI PROVARLA CON LA PROPRIA POSTA CORRENTE.

In passato è esistito un prototipo di script scritto in linguaggio Perl per la "correzione" dei file .mbox di Eudora il cui autore è Klades (https://freeshell.de/~kaosmos/).
L'uso era semplicissimo, a Thunderbird chiuso:
Codice: [Seleziona]
eudora2mbox <nomefile.mbx>Generava un file che si chiamava "eudoraMails" e che andava copiato nella directory "Local Folders" di Thunderbird.
Riaprendo Thunderbird si sarebbe dovuto avere una nuova cartella di nome appunto "eudoraMails", sotto Cartelle Locali, con le mail "corrette" di Eudora all'interno.
Ovviamente necessitava dell'interprete Perl installato (lo script, così com'era, girava su Linux).

Che cos'ha di particolare il formato .eml?
Il formato .eml è forse il migliore per un serie di motivi: conserva gli allegati in unico file, conserva il sorgente del messaggio originale, può essere aperto e importato da tutti i client di posta.
Gli altri formati servono per usi particolari, di solito legati all'archiviazione.
È importante sapere che - tranne il formato .mbox - tutti i formati diversi da .eml non sono più importabili in nessun mail client attuale.

Sintetizziamo di seguito pregi e difetti di ogni formato (così come gestito da ImportExportTools, sicuramente la più importante estensione di Thunderbird per la gestione del salvataggio dei messaggi di posta e non solo).

EML :  allegati=sì - importabile in altro mail client=sì - leggibile=sì
vantaggi =è universale.

MBOX : allegati=sì - importabile in altro mail client=sì/no - leggibile=no
vantaggi = è il formato delle cartelle di TB ed è un unico file.

HTML: allegati=sì/no - importabile in altro mail client=no - leggibile=sì
vantaggi = consente di leggere le mail con il browser.

TXT : allegati=sì/no - importabile in altro mail client=no - leggibile=sì
vantaggi = è il formato più leggero.

CSV : allegati=no - importabile in altro mail client=no - leggibile=sì
vantaggi = consente di importare i messaggi in un database.

Come si può recuperare un file .mbox corrotto?
Se ci si ritrova un file .mbox (ricordiamo ancora che un file .mbox è in sostanza una serie di email una di seguito all'altra, ognuna iniziante con la riga “From” più la data) che hanno un inizio illeggibile, ma ad un certo punto diventano leggibili dai programmi tipo Notepad++, SciTE,  PsPad, Vim (quest'ultimo è il più difficile da utilizzare ma legge quasi tutto), si può tagliare il pezzo corrotto fino ad avere un file che inizia con la riga “From”.
A quel punto lo si può cercare di importarlo con l'estensione ImportExportTools.
Naturalmente queste operazioni devono essere fatte con un file di backup!

Un file .mbox ha dei limiti di grandezza?
Sarebbe meglio che nessun file del proprio PC superasse la grandezza di 4 GB, qualunque sia il tipo di file (documento, video, archivio...) o il tipo di file system (FAT32, NTFS, eccetera).
Questo limite è ancora più importante in Thunderbird, andiamo a spiegare il perché in maniera molto sommaria.
Il file system FAT32 era un tempo il più diffuso, ma aveva il limite - tra gli altri - che i suoi file contenuti non potevano superare i 4 GB di grandezza.
Con l'avvento di Windows XP, il nuovo file system NTFS superò questo limite, purtuttavia Thunderbird continuava a raccomandare di non avvicinarsi mai a quella grandezza.
Perché?
Per vari motivi.
1) Perché Thunderbird è un prodotto multipiattaforma e quindi funziona sui vari sistemi operativi (Linux, Mac, Windows...) che a loro volta funzionano con file system diversi tra loro (Ext 2/3/4, FAT16/FAT32/NTFS, ExFAT, ReisFS...). Ora, Thunderbird "non sa" a priori su quale sistema operativo verrà installato e quindi ha continuato a mantenere quel limite (che è un limite del file system, non del programma) per garantire la compatibilità (e la retrocompatibilità) con tutti i tipi di sistemi e tutti i tipi di supporti fisici. E parliamo anche di "supporto fisico" perché dopo Windows XP è nato il sistema operativo Android che è diventato il sistema operativo più diffuso al mondo e che ha un grosso difetto: riconosce soltanto il file system FAT32 e quindi penne USB, MMC, SD, microSD, CF e altre memorie di massa vengono vendute formattate proprio in FAT32.
Quindi, se vogliamo, il limite dei 4 GB - per quanto anacronistico nell'era moderna - non è un grosso handicap.
2) Si pensi quanto sia meglio suddividere la posta in cartelle e sottocartelle, utili in caso di ricerca - e dunque ordine dei file - o di possibilità di recupero dei file danneggiati. Mai mettere tutte le uova in un unico paniere!
3) Inoltre se succede qualcosa di imprevisto con un file di grandissime dimensioni tutto il contenuto rischia di "andare a farsi friggere".
4) Un'altra delle ragioni risiede nel fatto che gestire file di grosse dimensioni, anche se consentito dal file system, è, o potrebbe essere, impegnativo per il computer su cui si trova, e se ci fossero state delle perdite di dati molti avrebbero potuto abbandonare Thunderbird per presunte e putative carenze.
5) Infine,  a volte capita di dover utilizzare un profilo di Thunderbird su partizione condivisa tra Windows e Linux in un computer in dual boot e formattata FAT32.

Si potrebbe continuare ulteriormente a trovare ragioni per l'esistenza di tale limite, ma ci fermiamo qui.


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Si ringrazia klades per questa FAQ.
« Ultima modifica: 08 Ottobre 2016 01:15:48 da miki64 »

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