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Autore Topic: Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]  (Letto 536 volte)

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Offline klades

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Mi trovo a passare per il forum e vorrei dire la mia, anche per aggiornare chi chiede notizie.

Alcune delle mie estensioni sono compatibili con Thunderbird 60, le altre con Thunderbird 52. Proseguire il lavoro di sviluppo sarebbe stata pura follia, anche perché dalla prossima major release il supporto alle estensioni "classiche" verrà totalmente rimosso.

Personalmente (e ci tengo a sottolineare il carattere "privato" di questa mia affermazione) ritengo che non ci sia nessun bisogno di usare per forza le versioni aggiornate di Thunderbird, sia perché i protocolli di posta elettronica ormai sono quelli, sia perché non essendo usato Javascript nelle email i problemi di sicurezza sono davvero una questione solo teorica. Se quindi vi serve per forza qualche estensione - mia o di altri - il mio personale consiglio è il downgrade dell'applicazione, dato che secondo me difficilmente si ritornerà ad avere lo stesso parco estensioni che esisteva prima.

Non li biasimo se hanno deciso di non aggiornare. Riscrivere tutto da zero è demorallizzante.
Ancor di più considerando che di quelli che si lamentano dei mancati aggiornamenti, quasi nessuno ha mai pensato di sostenere gli sviluppatori con una donazione. Ho avuto modo di parlare con uno sviluppatore le cui estensioni sono usate da milioni di persone e mi diceva di non raggiungere i 200 dollari l'anno in donazioni...

Per molti sviluppatori le estensioni non sono il lavoro per i quali sono pagati e costituiscono un qualcosa che è fornito su base volontaria compatibilmente con le priorità di vita vissuta lavorativa e familiare. Credo che un minimo di riconoscenza sarebbe cosa gradita...

Per quello che mi riguarda, il lato economico non è mai stato un problema: non mi sono mai aspettato niente da questo punto di vista e la gente è stata anche fin troppo generosa, almeno nei miei confronti.

Quello che mi ha molto deluso, totalmente demotivato e anche un po' depresso è stata invece la politica di Mozilla, che ha scelto di mandare al macero dall'oggi al domani tutto un patrimonio di esperienze, lavoro ed entusiasmo che si era costituito nel corso degli anni intorno le estensioni. Una scelta, a mio avviso, irrispettosa della storia di Mozilla e anche del tutto immotivata, dato che Firefox è comunque destinato a diventare un browser di nicchia, schiacciato tra Chrome e gli smartphone.

Questo, sommato a quanto è successo con Firefox OS, mi ha convinto che non vale più la pena sprecare tempo ed energie nell'ambiente Mozilla, in quanto totalmente inaffidabile. Non ho contatti diretti con altri sviluppatori, anche perché ho voluto proprio staccare dall'ambiente, ma sono convinto che questo sia un sentimento diffuso nella comunità; non per niente ho visto che anche lo storico forum di MozillaZine potrebbe a breve chiudere.

Peccato, è stata comunque una bella storia.

EDIT by miki64: cambiato titolo al post e aperto un nuovo topic.
« Ultima modifica: 18 Gennaio 2020 15:25:43 da miki64 »

Offline Winfox

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #1 il: 17 Gennaio 2020 17:38:23 »
Ciao Klades, grazie per avere detto la tua.
Concordo con tutti voi e, come ho già scritto, è probabile che abbandonerò FF in favore di Waterfox ma potrei continuare ad usare TB.
Per questo motivo vorrei approfittare per chiedere un consiglio su quale versione installare.

Per quanto riguarda il downgrade immagino debba fare tutto a mano, ovvero scaricarmi da ftp la versione consigliata e ricopiare dal mio attuale profilo i file necessari a ripartire.

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #2 il: 17 Gennaio 2020 18:34:45 »
Per quello che mi riguarda, il lato economico non è mai stato un problema

Ciao klades,
so bene che la grandissima parte di chi sviluppa addons per Firefox non ha pretese economiche e di questi li (ti) ringrazio sempre. La mia critica è rivolta a chi si lamenta senza però aver mai contribuito in nessun modo alla comunità. Come se avere tutto e gratis fosse un loro diritto innato. Ho già visto questo genere di 'ingratitudine' in tante comunità, da OpenOffice ad Ubuntu solo per citarne un paio.

Quello che mi ha molto deluso, totalmente demotivato e anche un po' depresso è stata invece la politica di Mozilla

Mozilla ha sicuramente le sue colpe non ultima quella di aver trasformato l'organizzazione in un gigante dai piedi d'argilla come spiega bene questo recente articolo
https://www.ghacks.net/2020/01/16/mozilla-lays-off-70-employees-to-prepare-for-tough-years-ahead/
Più di mille dipendenti sparsi per il mondo, una struttura gerarchica sempre più complessa e soprattutto nessuna soluzione concreta per renderla sostenibile.

A mio avviso però è stata tutta la comunità del software libero a zavorrare il percorso di Firefox e di Mozilla in genere. Faccio qualche esempio di quelli che mi sono rimasti maggiormente impressi:
- IceCat, Iceweasel, etc. di Debian: Fork inutili nati solo per non riconoscere la proprietà dei marchi e dei loghi usati da Mozilla
- Waterfox nato con l'idea di creare una versione a 64 bit e poi diventato una sorta copia carbone
- Discorso simile per Palemoon, Swiftfox, Swiftweasel, Basilik, Goanna...

Quante energie si sono spese per ostacolare Mozilla? e quanto invece quelle stesse risorse avrebbero potuto migliorare il progetto? Decine di fork che però continuano a dipendere completamente dal codice di Mozilla perché nessuno ha poi le risorse e le capacità per proseguire da solo.

Per non parlare di gran parte delle distribuzioni Linux che si sono lanciate braccia e piedi su Chrome/Chomium chiudendo entrambi gli occhi sulle scelte monopolistiche di Google. Le stesse che con con Mozilla litigavano per il logo o per Flash...

Insomma si è sbagliato molto in questi anni e da molte parti. Il risultato è devastante: andiamo verso un'era peggiore di quella in cui a dominare era Internet Explorer. Tra gli anni '90 e la metà degli anni 2000 il web era ancora ragionevolmente semplice da permettere a chi ne avesse voglia di creare browser alternativi ma competitivi. Oggi questo è impossibile ed una volta che Gecko sarà completamente marginalizzato una sola società avrà il pieno controllo degli standard del WWW.

Perdonate la lunghezza e lo sfogo, ma lo scenario che ci attende non mi piace affatto.

Offline Iceberg

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #3 il: 17 Gennaio 2020 20:52:55 »
A mio avviso però è stata tutta la comunità del software libero a zavorrare il percorso di Firefox e di Mozilla in genere. Faccio qualche esempio di quelli che mi sono rimasti maggiormente impressi:
- IceCat, Iceweasel, etc. di Debian: Fork inutili nati solo per non riconoscere la proprietà dei marchi e dei loghi usati da Mozilla
- Waterfox nato con l'idea di creare una versione a 64 bit e poi diventato una sorta copia carbone
- Discorso simile per Palemoon, Swiftfox, Swiftweasel, Basilik, Goanna...

Quante energie si sono spese per ostacolare Mozilla? e quanto invece quelle stesse risorse avrebbero potuto migliorare il progetto? Decine di fork che però continuano a dipendere completamente dal codice di Mozilla perché nessuno ha poi le risorse e le capacità per proseguire da solo.

Non sono d'accordo.
Molti, i migliori, fork di Firefox sono nati per colpa di Mozilla. Sono nati per cercare di porre rimedio ai danni che Mozilla stava facendo. Sono nati per cercare di dare, diversamente da Mozilla, agli utenti, quello che gli utenti volevano.


« Ultima modifica: 17 Gennaio 2020 21:04:32 da Iceberg »

Offline deckard

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #4 il: 17 Gennaio 2020 21:59:16 »
[...Omissis...]
Non sono d'accordo.
Molti, i migliori, fork di Firefox sono nati per colpa di Mozilla. Sono nati per cercare di porre rimedio ai danni che Mozilla stava facendo. Sono nati per cercare di dare, diversamente da Mozilla, agli utenti, quello che gli utenti volevano.
Sono pienamente d'accordo al 111% con Iceberg. E tra l'altro anche Interlink Mail & News, al pari di Fossamail, è nato per cercare di dare all'utenza ciò che quest'ultima desidera(va)...
Creare e mantenere un Browser non è un lavoro semplice e vi sono tante cose a cui dover pensare oltre alla User Interface (i bottoni e gli altri elementi di un Browser) come il Browser Engine (prende i comandi dalla UI e li invia al Rendering engine), il Rendering Engine (mostra ciò che si vuole vedere e solitamente a partire da HTML/CSS) e altre cose come un JavaScript Engine, il Data Storage, et etera...
Anche creare e mantenere un Client Email non è un lavoro semplice e vi sono tante cose a cui dover pensare oltre alla User Interface...
Io sono disposto a convenire che dietro a molte delle scelte fatte da Mozilla vi siano state delle serie motivazioni, ma le scelte e i processi attuativi hanno di fatto, e al di là delle pur nobili intenzioni, portato ai risultati visibili e vi sono alcune discussioni che aiutano a comprendere ciò.
Firefox è passato dal 30% a circa l'11% su computer e non ha preso eccessivamente piede su Mobile Android nonostante sia un discreto progetto (se non addirittura migliore). Questo ha contribuito al fatto di non avere gli introiti per quanto questa non sia l'unica spiegazione da dare alla situazione.

Chrome e Chomium sono due realtà diverse e perciò non dovrebbero essere confuse, per quanto la prima derivi dalla seconda.
E non è tutto oro ciò che luccica.
E non è tutto “non-oro” ciò che non luccica.

Why Are So Many Browsers Based on Chromium?
By Andrew Braun – Posted on Jan 7, 2019 in Browsers
MakeTechEasier

La scelta di cambiare il sistema dei componenti aggiuntivi è stata motivata e finalizzata, almeno nelle intenzioni, a migliorare Firefox e Thunderbird, ma spesso le vie dell'inferno sono lastricate di buoni intenti (Cit.) e le cose peggiori spesso sono state fatte come conseguenza dei migliori propositi (Cit.).

Quello che mi ha molto deluso, totalmente demotivato e anche un po' depresso è stata invece la politica di Mozilla, che ha scelto di mandare al macero dall'oggi al domani tutto un patrimonio di esperienze, lavoro ed entusiasmo che si era costituito nel corso degli anni intorno le estensioni. Una scelta, a mio avviso, irrispettosa della storia di Mozilla e anche del tutto immotivata, dato che Firefox è comunque destinato a diventare un browser di nicchia, schiacciato tra Chrome e gli smartphone.
Capisco perfettamente quello che intendi dire e sono pienamente d'accordo con te. Per quel poco che può valere, mezzo spicciolo, un nichelino, hai la mia più totale e incondizionata comprensione, se sei disposto a fidarti di me.

Guardando sulla pagina di AMO di Header Tools Lite e sul sito di Klades cerco di ragionare su alcune cose.

Se Klades per giuste e comprensibili ragioni non intende aggiornare il componente aggiuntivo (non posso obbligarlo, la disponibilità e il lavoro altrui sono cose che si chiedono cortesemente e che non possono essere pretese) rimangono poche possibilità: il lavoro viene ereditato da qualcuno che lo porta avanti ove la cosa fosse possibile o si cerca di capire come si possono fare per altre vie le cose che Header Tools Lite consentiva di fare.

Spero di essere stato sufficientemente e correttamente esplicativo e assertivo.

Cordiali saluti.

Shabbat Shalom

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #5 il: 18 Gennaio 2020 10:21:20 »
Chrome e Chomium sono due realtà diverse e perciò non dovrebbero essere confuse, per quanto la prima derivi dalla seconda.

Non li confondo affatto, li metto assieme perché IMHO sono due facce della stessa medaglia. Quella di corteggiare e sfruttare l'open source è una vecchia strategia di Google che si è ripetuta già molte volte (da Google Code a gTalk solo per fare due esempi). Chromium è stato ed è il cavallo di Troia con cui si è imposto Chrome anche in ambienti FOSS. La licenza di Chromium fornisce l'alibi perfetto per integrarlo nelle distribuzioni Linux e per portare sul progetto programmati del mondo open source. Poi però gli standard e la direzione del progetto li decide sempre e solo Google. Ricordate un caso che sia uno in cui Chromium ha preso una via diversa rispetto a quanto voleva imporre Google? Succede anche in questi giorni con il contestatissimo API Manifest V3 che rischia di segare le gambe agli ad-blocker ma verrà adottato tranquillamente in Chromium ed in Chrome. E' successo con il passaggio da Webkit a Blink, una mossa che ha imposto gli standard voluti da Google e che nessuno in Chromium ha contestato o anche solo mitigato. E' lo stesso approccio che vediamo su Android: tutti conviti che sia un progetto open source, poi però la parte davvero opensource è minima e Google ha il potere di decidere chi può usare Android e chi no (https://www.ilsole24ore.com/art/google-segue-trump-e-toglie-android-huawei-terremoto-mondo-tech-ACuuS0E).

Firefox è passato dal 30% a circa l'11% su computer e non ha preso eccessivamente piede su Mobile Android nonostante sia un discreto progetto
Ad aprile dello scorso anno un ex dirigente di Mozilla, Johnathan Nightingale, ha detto quello che tutti nell'ambiente sapevano perfettamente: che c'è stato una sorta di sabotaggio di Google ai danni di Firefox attuato rendendo i propri servizi incompatibili o disabilitando alcune funzioni sui browser diversi da Chrome (https://www.zdnet.com/article/former-mozilla-exec-google-has-sabotaged-firefox-for-years/)
Aggiungici i messaggi che apparivano e forse appaiono ancora in Google Search che ti invitano a passare a Chrome per avere esperienza migliore (migliore in cosa non è dato sapere...). Aggiungici milioni di fanboy disposti ad incensare qualsiasi cosa arrivi da Google.
Mozilla, l'ho scritto anche sopra, ha le sue colpe. Ma la partita è veramente impari e giocata con regole completamente a vantaggio di Chrome.

Offline miki64

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #6 il: 19 Gennaio 2020 16:03:02 »
Mozilla ha sicuramente le sue colpe non ultima quella di aver trasformato l'organizzazione in un gigante dai piedi d'argilla come spiega bene questo recente articolo
https://www.ghacks.net/2020/01/16/mozilla-lays-off-70-employees-to-prepare-for-tough-years-ahead/
Vorrei aggiungere qualcos'altro, ma per il momento mi trattengo, rispettando chi si trova in questo momento improvvisamente senza lavoro per le scellerate scelte di Mozilla: Mozilla, annunciati 70 licenziamenti.
Se volete le commento, 'ste scelte scellerate, ma più tardi.

Più di mille dipendenti sparsi per il mondo, una struttura gerarchica sempre più complessa e soprattutto nessuna soluzione concreta per renderla sostenibile.
Ottima considerazione.
Aggiungo: e l'anno prossimo - se le cose non cambiano - quanti altri licenziamenti ci saranno?  :(

A mio avviso però è stata tutta la comunità del software libero a zavorrare il percorso di Firefox e di Mozilla in genere. Faccio qualche esempio di quelli che mi sono rimasti maggiormente impressi:
- IceCat, Iceweasel, etc. di Debian: Fork inutili nati solo per non riconoscere la proprietà dei marchi e dei loghi usati da Mozilla
- Waterfox nato con l'idea di creare una versione a 64 bit e poi diventato una sorta copia carbone
- Discorso simile per Palemoon, Swiftfox, Swiftweasel, Basilik, Goanna...
Un attimo.
Ho spesso criticato proprio io il proliferare caotico di distro su distro in ambiente Linux, dove la libertà e la condivisione in realtà si sono trasformate in armi a doppio taglio: progetti frammentati, incompleti o mai più sviluppati.
Ma lato browser (e, nello specifico, lato Mozilla) devo assolutamente dare ragione a Iceberg:  Mozilla la zavorra se l'è caricata addosso con gravissime colpe e scelte che alla luce dei fatti si sono rivelate deleterie.
Come sopra, non aggiungo altro ma se volete lo faccio (e poi il post lungo, caro next, sarà il mio).
Quei browser sono nati perché ad un certo punto gli utenti non si ritrovavano più nella politica del prodotto scelta da Mozilla, tutto qui.
Anzi, io al posto di Mozilla avrei licenziato sì dei rami secchi (qualcuno che non fa il proprio dovere, ma non faccio nomi) e assunto immediatamente e direttamente tre programmatori che sanno davvero il fatto loro: Aris, JustOff e Klades!
Questi tre autori hanno dimostrato di saperci fare e i ponti d'oro è a loro che Mozilla dovrebbe farli per tenerseli ben stretti, non a chi mette naso (e male) in argomenti che neppure comprende a fondo...
Facci caso, ho nominato un Re dei componenti aggiuntivi, un Maestro del browser e un Professionista del client email: gente che sa il fatto suo e lo ha dimostrato nel concreto, non dietro progetti che erano tutto fumo negli occhi.


Quante energie si sono spese per ostacolare Mozilla? E quanto invece quelle stesse risorse avrebbero potuto migliorare il progetto? Decine di fork che però continuano a dipendere completamente dal codice di Mozilla perché nessuno ha poi le risorse e le capacità per proseguire da solo.
Alla luce di quanto asserito in passato da flod (relativamente al codice e alla telemetria) sono parzialmente d'accordo con te, ma la considerazione si può parimenti capovolgere...
Quante energie si sono spese per poi tornare sui propri passi, Mozilla?
E quanto invece quelle stesse risorse avrebbero potuto migliorare il progetto, Mozilla?
Decine di progetti alternativi che però hanno messo in mostra anche programmatori eccellenti, ti faccio i nomi di Moonchild e JustOff perché utilizzando PaleMoon conosco solo quelli, ma sicuramente in altre realtà ci sono delle risorse umane che avrebbero potuto fare la differenza contro Chrome o Gmail. No, Mozilla invece ha preferito seguire diversi voli pindarici...

Per non parlare di gran parte delle distribuzioni Linux che si sono lanciate braccia e piedi su Chrome/Chomium chiudendo entrambi gli occhi sulle scelte monopolistiche di Google. Le stesse che con con Mozilla litigavano per il logo o per Flash...
Non ho sufficienti elementi qui per poter dare un mio parere.

Insomma si è sbagliato molto in questi anni e da molte parti. Il risultato è devastante: andiamo verso un'era peggiore di quella in cui a dominare era Internet Explorer. ... Oggi questo è impossibile ed una volta che Gecko sarà completamente marginalizzato una sola società avrà il pieno controllo degli standard del WWW.
Qui sono d'accordo con te.
Ma chi ha voce in capitolo tace perché Google fa comodo e fornisce gratuitamente i suoi servizi che hanno il pregio di funzionare bene (anche se con standard tutti suoi).

Ad aprile dello scorso anno un ex dirigente di Mozilla, Johnathan Nightingale, ha detto quello che tutti nell'ambiente sapevano perfettamente: che c'è stato una sorta di sabotaggio di Google ai danni di Firefox attuato rendendo i propri servizi incompatibili o disabilitando alcune funzioni sui browser diversi da Chrome (https://www.zdnet.com/article/former-mozilla-exec-google-has-sabotaged-firefox-for-years/)
Peccato che alcuni miei messaggi siano difficilmente rintracciabili.
"Prima o poi gli antivirus diventeranno troppo pesanti e quindi inutili".
"Mozilla sta prendendo una strada che non mi piace".
"Ottimo il finanziamento di Google a Firefox per il motore di ricerca predefinito, ma prima o poi scopriremo che cosa c'è sotto a tanta generosità".
"Chrome? Prima o poi gli onnipresenti servizi di Google funzioneranno bene solo con quello a discapito di tutti gli altri browser".
"Gli smartphone stanno costruendo dei recinti chiusi. La gente si abituerà e non cercherà alternative che anzi risulteranno fastidiose ai loro occhi. Dove non è riuscito il monopolio di Microsoft riuscirà quello del duopolio Google/Apple negli smarphone. La gente disimparerà a programmare e a ragionare con la testa propria."

Tutte queste cose le avevo previste con largo anticipo, non so neppure io come.
E purtroppo avevo previsto anche qualcosa che mi riguarda sentimentalmente più da vicino...
"Thunderbird figlio della serva? Vero, ma l'importante è che non accada una certa cosa che non scrivo per scaramanzia."
"Thunderbird? Mi sa proprio che abbandonerà anch'esso le estensioni legacy per le Web Extensions e che quindi subirà una debacle...".

Tutto questo per dirti che il boicottaggio di Google nel confronti degli altri browser era prevedibilissimo.

Perdonate la lunghezza e lo sfogo, ma lo scenario che ci attende non mi piace affatto.
Scherzi? Da parte mia, perdonato eccome! E non piace affatto neppure a me.

Offline deckard

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #7 il: 20 Gennaio 2020 01:24:07 »
Cara dolce gatta che mi hai accompagnato in sei anni della mia vita mi manchi terribilmente... eri una micia bellissima e dolcissima... e sei volata in cielo su una stelle  :(

Ho spesso criticato proprio io il proliferare caotico di distro su distro in ambiente Linux, dove la libertà e la condivisione in realtà si sono trasformate in armi a doppio taglio: progetti frammentati, incompleti o mai più sviluppati.
Le distribuzioni linux potrebbero avere maggiore logica e raziocinio ed è vero che alcuni progetti sono incompleti e abbandonati, ma rimane la necessità di esplorare un mondo in continua evoluzione.

Ma lato browser (e, nello specifico, lato Mozilla) devo assolutamente dare ragione a Iceberg:  Mozilla la zavorra se l'è caricata addosso con gravissime colpe e scelte che alla luce dei fatti si sono rivelate deleterie.
Come sopra, non aggiungo altro ma se volete lo faccio (e poi il post lungo, caro next, sarà il mio).
Credo che la mia opinione sulle scelte di Mozilla sia ormai abbastanza chiara. Serve dire altro?!?

Decine di progetti alternativi che però hanno messo in mostra anche programmatori eccellenti, ti faccio i nomi di Moonchild e JustOff perché utilizzando PaleMoon conosco solo quelli, ma sicuramente in altre realtà ci sono delle risorse umane che avrebbero potuto fare la differenza contro Chrome o Gmail. No, Mozilla invece ha preferito seguire diversi voli pindarici...
Lo spot di una famosa catena di supermercati recita che vi sono le persone oltre alle cose e come andava affermando un mio collega di lavoro le aziende sono fatte dalle persone e non sono soltanto e aziende a fare le persone.
Non è necessario pensare a mala fede quando basta l'incapacità (o la stupidità) a spiegare il comportamento della gente. E la stupidità è anche il fare dei danni al prossimo senza ottenere dei benefici apprezzabili ... (Date una occhiata alle opere di Carlo Cipolla)
Per il resto io non sarò mai d'accordo sulla presenza della telemetria e sulla analisi dell'integrità di Firefox e sui report relatici ai crash. Sono cose che non sono accettabili da un punto di vista strettamente personale.

Ma chi ha voce in capitolo tace perché Google fa comodo e fornisce gratuitamente i suoi servizi che hanno il pregio di funzionare bene (anche se con standard tutti suoi).
L'errore è stato fatto anche dall'utenza. Dovremmo smettere di considerare determinate aziende come degli enti che forniscono un servizio di pubblica utilità e senza scopo d lucro... Dovremmo renderci conto di ciò che stiamo pagando nel momento in cui vorremmo beneficiare di beni e servizi senza un esborso economico.

Tutte queste cose le avevo previste con largo anticipo, non so neppure io come.
E purtroppo avevo previsto anche qualcosa che mi riguarda sentimentalmente più da vicino...
Anche io avevo previsto molto di ciò che poi è successo, ma oramai serve a qualcosa far notare la cosa?!?

L'errore nel caso di Google è stato quello di aver fatto troppo affidamento sui suoi servizi e impostare il proprio stile di navigazione e di lavoro sulla loro fruizione. Nel caso dei dispositivi Android c'è la possibilità di adoperare versioni “non (troppo) googlizzate” del sistema operativo. Nel caso dei Browser vi sono i progetti derivati basati su Chromium (come Vivaldi, Brave ed Edge). Le colpe hanno tanti padri come i meriti e i successi. Il problema è che spesso gli errori (e, no, non mi riferisco a persone o fatti specifici) sono stati trattati come orfani reietti e bistrattati...
Ammettere gli errori fatti e accettare di non essere stati sufficientemente esplicativi è il primo passo per poter andare oltre ai risultati ottenuti fino ad ora...
« Ultima modifica: 20 Gennaio 2020 14:26:27 da deckard »

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #8 il: 20 Gennaio 2020 10:15:15 »
Vedi miki64, di una cosa sono certo: tu e molti altri su questo forum di come funzioni la macchina di Mozilla ne sapete molto più di me. Per cui se evidenziate delle criticità nella gestione di Mozilla, sono certo che i problemi sono reali. Io parlo solo da utente di vecchia data di Firefox (dalla versione 0.8...) e Thunderbird (1.0) che in tante occasioni ha notato una ostilità verso Mozilla e un "chiudere entrambi gli occhi" verso Google. Pensa solo a quante critiche ha ricevuto negli anni Microsoft per le due pratiche monopolistiche e pensa invece come le stesse condizioni siano tacitamente accettate se riguardano Google.

Quei browser sono nati perché ad un certo punto gli utenti non si ritrovavano più nella politica del prodotto scelta da Mozilla, tutto qui.
Posso concordare, ma in un numero limitato di casi. Le rinominazioni di Debian erano solo delle ripicche per la solita vecchia guerra GNU contro tutti. Al contrario una cosa come k-meleon mi è sempre sembrata molto interessante perché permette i avere il motore di rendering di Firefox con una interfaccia nativa Windows quindi molto più leggera. In questo caso si aggiunge valore al progetto, fare una versione derivata solo perché non piace il nuovo tema (come è successo in passato) mi sembra uno spreco di energia. Ma è solo una mia opinione ovviamente.

ma sicuramente in altre realtà ci sono delle risorse umane che avrebbero potuto fare la differenza contro Chrome o Gmail. No, Mozilla invece ha preferito seguire diversi voli pindarici...
Lo penso anch'io, Mozilla si è lanciata in progetti senza prospettiva ed ha perso la capacità di innovare. In questi anni sono arrivate alcune cose che io ho molto apprezzato (la modalità di lettura in particolare) ma molte altre cose sono state ricopiate da altri browser.

Ma chi ha voce in capitolo tace perché Google fa comodo e fornisce gratuitamente i suoi servizi
Non solo tacciono, ma se provi a criticare Google di solito vieni sommerso da uno shitstorm di gente che lo difende per partito preso. Mi ricordo ancora gli articoli entusiastici in cui si annunciava che Google+ aveva più utenti di Facebook... quando era palese a tutti che i numeri erano falsati dal fatto che tutti gli account Google venivano fatti confluire di Google+ ma di gente attiva la dentro ce ne era pochissima.

Tutto questo per dirti che il boicottaggio di Google nel confronti degli altri browser era prevedibilissimo.
Di questo mi convinsi il giorno stesso in cui fu presentato Chrome. Il problema è che non c'è ancora un alternativa praticabile, e questo almeno in parte è anche colpa di noi utenti:
- Se Mozilla fa accordi con altri e cambia motore di ricerca viene sommersa dalle critiche
- Se inserisse saltuariamente  link pubblicitari nelle nuove schede come fa Opera sarebbe bastonata dai puristi
- Se prova a vendere servizi (come la VPN) viene criticata perché altri la offrono gratis
E' davvero un circolo vizioso da cui io personalmente non vedo via d'uscita. E questa recente notizia mi fa pensare che Mozilla non sarà l'unica vittima di questa situazione di monopolio: https://www.ghacks.net/2020/01/19/what-is-going-on-at-opera-software/ :(

Offline deckard

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #9 il: 20 Gennaio 2020 11:46:38 »
Le rinominazioni di Debian erano solo delle ripicche per la solita vecchia guerra GNU contro tutti. Al contrario una cosa come k-meleon mi è sempre sembrata molto interessante perché permette i avere il motore di rendering di Firefox con una interfaccia nativa Windows quindi molto più leggera. In questo caso si aggiunge valore al progetto, fare una versione derivata solo perché non piace il nuovo tema (come è successo in passato) mi sembra uno spreco di energia. Ma è solo una mia opinione ovviamente.
K-Meleon era un browser che aveva delle potenzialità e avrebbe meritato maggiore sviluppo, ma non si possono fare le nozze con i fichi secchi. Per quanto riguarda le rinominazioni di Debian io son d'accordo sul fatto che le ripicche siano inutili, ma v'erano degli ulteriori cambiamenti, per quanto limitati, ed erano motivati. Non vado oltre perché si potrebbe stare eoni a parlarne.
Se poi ti riferisci ad Australis e di Pale Moon, il progetto derivato era nato per motivazioni più profonde del semplice aspetto, ma ci sono già delle discussioni su Pale Moon e sulle differenze tra i progetti. In aggiunta a ciò c'era stata la percezione (magari anche parzialmente non giustificata e immotivata) che il cambiamento avrebbe appiattivo l'interfaccia di Firefox e diminuito il margine di personalizzazione in mano all'utenza creando un risultato grigio topo. Non vado oltre perché si potrebbe stare eoni a parlarne.

Mozilla si è lanciata in progetti senza prospettiva ed ha perso la capacità di innovare. In questi anni sono arrivate alcune cose che io ho molto apprezzato (la modalità di lettura in particolare) ma molte altre cose sono state ricopiate da altri browser.
A volte non è stato un problema di prospettive, ma di capacità e “forza aziendale” nel portare avanti i progetti. E innovare non è facile. E sia il Reader Mode che l'integrazione con Pocket sono stati criticati per motivazioni serie e non solo per ripicca o desiderio di fare il bastian contrario. Non vado oltre perché si potrebbe stare eoni a parlarne.

Il problema è che non c'è ancora un alternativa praticabile, e questo almeno in parte è anche colpa di noi utenti:
- Se Mozilla fa accordi con altri e cambia motore di ricerca viene sommersa dalle critiche
- Se inserisse saltuariamente  link pubblicitari nelle nuove schede come fa Opera sarebbe bastonata dai puristi
- Se prova a vendere servizi (come la VPN) viene criticata perché altri la offrono gratis
E' davvero un circolo vizioso da cui io personalmente non vedo via d'uscita.
Creare e mantenere un Browser non è un lavoro semplice e vi sono tante cose a cui dover pensare e pochi sono veramente consapevoli degli sforzi necessari, della loro tipologia e via discorrendo. Le critiche a diverse scelte (non tutte, alcune forse meritavano di essere portate avanti) sono state motivate dalla presa di consapevolezza sulle conseguenze a tutto tondo e la paura era che sarebbero state portate avanti senza alcuna comprensione delle esigenze dell'utenza e dei riscontri che essa forniva. Non metto in discussione il desiderio da parte della casa madre di fornire ascolto e comprensione, ma il fatto nel concreto che i risultati potrebbero non essere stati all'altezza. Non vado oltre perché si potrebbe stare eoni a parlarne.

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #10 il: 20 Gennaio 2020 15:57:24 »
Non vado oltre perché si potrebbe stare eoni a parlarne.
Lungi da me l'idea di protrarre la discussione all'infinito.
Trovo interessante parlare di questi temi con persone preparate e competenti, ma non vorrei assolutamente diventare noioso o fastidioso. Per cui scusami/temi se ho dato questa impressione  :oops:

Offline miki64

  • Moderatore
  • Post: 30161
Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #11 il: 20 Gennaio 2020 17:05:27 »
No, non scusarti perché non hai dato questa impressione.
Ci tieni, esponi.
Tutto qui.

Rispondo senza citare direttamente l'autore per fare prima.
Citazione
Per il resto io non sarò mai d'accordo sulla presenza della telemetria e sulla analisi dell'integrità di Firefox e sui report relatici ai crash. Sono cose che non sono accettabili da un punto di vista strettamente personale.
Discutendo con flod, mi sono reso conto che servono anche quelle cose lì per lo sviluppo del browser, l'importante è che l'uso che se ne fa sia quello e non altro. E finora mi pare che  - un caso particolare a parte - Mozilla non sia mai scivolata nel diffondere a terzi i dati dei propri utenti.

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Ma chi ha voce in capitolo tace perché Google fa comodo e fornisce gratuitamente i suoi servizi che hanno il pregio di funzionare bene (anche se con standard tutti suoi).
Mi riferivo agli utenti e soprattutto alla stampa libera.
Pia illusione, eh?

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Anche io avevo previsto molto di ciò che poi è successo, ma oramai serve a qualcosa far notare la cosa?!?
Scusa, ma se miki64, Deckard o Iceberg prevedono delle cose che poi puntualmente avvengono in futuro, allora chi aveva il dovere di prevederle (dovere causa la posizione che ricopre o ricopriva in seno a Mozilla) non dovrebbe restituire il proprio lauto stipendio e immediatamente farsi da parte, visto i disastri che ha combinato?
...ecco perché volevo fare notare la cosa...

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Ammettere gli errori fatti e accettare di non essere stati sufficientemente esplicativi è il primo passo per poter andare oltre ai risultati ottenuti fino ad ora...
Posso essere d'accordo con te. Ma questo modo di agire non risolve il problema, lo ritarda di altri dodici mesi.
Tra dodici mesi avremo un browser che piace di più ai suoi utenti, un client email con finalmente delle estensioni di serie (giusto per restare in tema) oppure avremo altra forza-lavoro che sarà silurata?
Sai bene che un pessimista come me a quale delle due cose crede in questo momento...

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tu e molti altri su questo forum di come funzioni la macchina di Mozilla ne sapete molto più di me.
No, next caro, credimi. Io e gli altri non sappiamo affatto meglio di te come funziona la macchina di Mozilla.
Lo sa uno di noi perché è coinvolto direttamente, ma ovviamente è abbottonato e non può rivelarci i retroscena del suo lavoro (scelta che rispetto e condivido).
Credimi su questo. Se poi qualcuno ne sa di più, io personalmente per carattere non chiedo mai queste cose (anzi... chiedo altre cose che mi incuriosiscono di più).

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Mozilla si è lanciata in progetti senza prospettiva ed ha perso la capacità di innovare
Concordo in pieno. E mi fermo qui perché di topic con utenti scontenti (me compreso) su questo Forum ce n sono già una mezza dozzina.
Ma prima o poi dovrò scrivere pure delle cose scellerate che ho visto dal di fuori in questi anni, maledizione. Non so come faccio a trattenermi!

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Non solo tacciono, ma se provi a criticare Google di solito vieni sommerso da uno shitstorm di gente che lo difende per partito preso.
Concordo su tutto quanto hai scritto.

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- Se Mozilla fa accordi con altri e cambia motore di ricerca viene sommersa dalle critiche
- Se inserisse saltuariamente  link pubblicitari nelle nuove schede come fa Opera sarebbe bastonata dai puristi
- Se prova a vendere servizi (come la VPN) viene criticata perché altri la offrono gratis
Posso dirti una cosa?
Hai messo tre esempi molto, molto validi al riguardo e hai fatto bene.
Io personalmente, però, non ho mai ferocemente criticato Mozilla per quelle scelte (se uno mi trova un mio post al riguardo che mi smentisce, ben venga).
L'ho criticata per le interfacce grigio-topo, per il "session restore" scomparso, per le estensioni alle quali non si è voluta dare un'alternativa.
Se ci sono stati degli utenti che hanno abbandonato Firefox (o Thunderbird) nel corso degli anni non credo che in fondo lo abbiano fatto per motore di ricerca cambiato, link pubblicitari o VPN a pagamento, ma credo che lo abbiano fatto per le interfacce grigio-topo, per il "session restore" scomparso, per le estensioni alle quali non si è voluta dare un'alternativa... [contro prova: verificate i relativi topic di gente scontenta per queste scelte e poi ne riparliamo].

Dannazione, anziché assumere per poi licenziare perché non hanno assunto gente in grado di convertire (o aiutare gli autori a convertire) le vecchie estensioni legacy? Se l'avessero fatto, a quest'ora secondo voi saremmo a discutere di licenziamenti o quote di mercato vorticosamente diminuite?
Stolti!

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E innovare non è facile.
D'accordo su questo, Deckard.
Però hanno saputo distruggere quello che già c'era, quello sì che è stato facile per loro.

Appena possibile, vi posto poi delle considerazioni ulteriori. Adesso non lo faccio perchè voglio passare a supportare gli utenti negli altri topic.
Almeno in questi anni nessuno potrà dire che è peggiorato pure il supporto fornito da Mozilla in questo Forum!

[Sì, lo so... È in realtà peggiorato... Non ci sono più Sokak, lucasali, prometeo, gialloporpora e klades, tra gli altri... Abbiamo guadagnato next, max1210, Winfox, mte90, croma.to, Megabyte e Peppino e altri ancora* ma i cinque citati erano davvero dei fuoriclasse. E ho sempre nel cuore il Grande Giuliano, il migliore di tutti noi!  :cry: ]

*ovviamente considero michro e Deckard ormai supporter storici!



« Ultima modifica: 24 Gennaio 2020 15:41:18 da miki64 »

Offline deckard

  • Post: 2896
Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #12 il: 20 Gennaio 2020 23:07:49 »
Non vado oltre perché si potrebbe stare eoni a parlarne.
Lungi da me l'idea di protrarre la discussione all'infinito.
Trovo interessante parlare di questi temi con persone preparate e competenti, ma non vorrei assolutamente diventare noioso o fastidioso. Per cui scusami/temi se ho dato questa impressione  :oops:
Mi scuso se non mi sono spiegato correttamente. Sono talvolta (non sempre, ma spesso) prolisso e senza dono della sintesi. Non volevo dilungarmi troppo e fornire troppi spunti e che soprattutto poi mi partisse l'embolo... diciamo che mi sono morso la lingua prima di essere pungente...
Non hai affatto dato dato tale impressione.

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Per il resto io non sarò mai d'accordo sulla presenza della telemetria e sulla analisi dell'integrità di Firefox e sui report relatici ai crash. Sono cose che non sono accettabili da un punto di vista strettamente personale.
Discutendo con flod, mi sono reso conto che servono anche quelle cose lì per lo sviluppo del browser, l'importante è che l'uso che se ne fa sia quello e non altro. E finora mi pare che  - un caso particolare a parte - Mozilla non sia mai scivolata nel diffondere a terzi i dati dei propri utenti.
Stimo Flod, rispetto Flod, rispetto il lavoro di Flod, sono grato a Flod per il lavoro che svolge, mi fido di Flod,... ma... NO, la telemetria non la accetto e la cosa è motivata. E ci aggiungo che serve a evitare che qualcuno arrivi a ipotizzare che si fanno giochi di adottare doppi standard, o due pesi e due misure, poiché Mozilla raccoglie i dati, Avast e AVG per del tempo lo hanno fatto e magari ad altri sviluppatori viene impedito di farlo (il caso del componente aggiuntivo per le traduzioni) per quanto io possa convenire sul fatto che tale ipotesi, ove venisse fatta, sarebbe potenzialmente irrispettosa e offensiva etc
Posso fidarmi ora di Mozilla e del fatto che i dati vengano custoditi e utilizzati correttamente e sperare che nessuno se ne impossessi, ma non ho palle di vetro o Pallantir. E in futuro possono capitare tante cose. Ma questo l'ho già detto e argomentato. Comprendo le ragioni di chi pensa diversamente, ma non sono d'accordo. Tutto qui.
Citazione
Anche io avevo previsto molto di ciò che poi è successo, ma oramai serve a qualcosa far notare la cosa?!?
Scusa, ma se miki64, Deckard o Iceberg prevedono delle cose che poi puntualmente avvengono in futuro, allora chi aveva il dovere di prevederle (dovere causa la posizione che ricopre o ricopriva in seno a Mozilla) non dovrebbe restituire il proprio lauto stipendio e immediatamente farsi da parte, visto i disastri che ha combinato?
...ecco perché volevo fare notare la cosa...
Più che altro tante scelte sarebbero state da “non fare con il senno di poi”, ma l'esperienza è “quella cosa che si acquisisce dopo aver sbagliato” e in questo caso gli errori a mio avviso hanno avuto pessime conseguenza, ma in realtà si tratta di un insieme di cose a livello comunicativo e attuativo, oltre che decisionale. Io ho il dovere morale della gratitudine e del rispetto verso il prossimo e verso il lavoro del prossimo, ma non quello di accettare delle scelte che secondo me sono controproducenti, scarsamente strategiche e decisamente non funzionali alle esigenze dell'utenza. Se poi io non faccio parte dell'utenza maggioritaria e rappresentativa e meritevole di essere ascoltata da parte di chi si trova ove si puote ciò che si vuole, me ne farò una ragione e provvederò consequenzialmente...
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Ammettere gli errori fatti e accettare di non essere stati sufficientemente esplicativi è il primo passo per poter andare oltre ai risultati ottenuti fino ad ora...
Posso essere d'accordo con te. Ma questo modo di agire non risolve il problema, lo ritarda di altri dodici mesi.
Tra dodici mesi avremo un browser che piace di più ai suoi utenti, un client email con finalmente delle estensioni di serie (giusto per restare in tema) oppure avremo altra forza-lavoro che sarà silurata?
Sai bene che un pessimista come me a quale delle due cose crede in questo momento...
Ma infatti io ho parlato di primo passo, non di unico passo e prima si interviene a tamponare l'emorragia e meglio è... Passo che per di più avrebbero dovuto fare tempo fa, secondo me, e io temo che troveremo la claire abbassata a titolo definitivo. Non si può chiudere il recinto quando i buoi non solo sono usciti dal recinto, ma sono stati anche mangiati sotto forma di hamburger al ristorante...
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- Se Mozilla fa accordi con altri e cambia motore di ricerca viene sommersa dalle critiche
- Se inserisse saltuariamente  link pubblicitari nelle nuove schede come fa Opera sarebbe bastonata dai puristi
- Se prova a vendere servizi (come la VPN) viene criticata perché altri la offrono gratis
Posso dirti una cosa?
Hai messo tre esempi molto, molto validi al riguardo e hai fatto bene.
Io personalmente, però, non ho mai ferocemente criticato Mozilla per quelle scelte (se uno mi trova un mio post al riguardo che mi smentisce, ben venga).
L'ho criticata per le interfacce grigio-topo, per il "session restore" scomparso, per le estensioni alle quali non si è voluta dare un'alternativa.
Se ci sono stati degli utenti che hanno abbandonato Firefox (o Thunderbird) nel corso degli anni non credo che in fondo lo abbiano fatto per motore di ricerca cambiato, link pubblicitari o VPN a pagamento, ma credo che lo abbiano fatto per le interfacce grigio-topo, per il "session restore" scomparso, per le estensioni alle quali non si è voluta dare un'alternativa... [contro prova: verificate i relativi topic di gente scontenta per queste scelte e poi ne riparliamo].
I link pubblicitari li critico e in parte critico anche altre scelte (aggiungere le infrastrutture per VPN e Cloud sono investimenti seri che rischiano di affondare la nave se gestiti male e personalmente ritengo che Mozilla non dovrebbe adottare strategie di offerta di prodotti Freemium) oltre all'acquisto di Pocket e al caso di Looking Glass, Cliqz, etc etc.
Dannazione, anziché assumere per poi licenziare perché non hanno assunto gente in grado di convertire (o aiutare gli autori a convertire) le vecchie estensioni legacy? Se l'avessero fatto, a quest'ora secondo voi saremmo a discutere di licenziamenti o quote di mercato vorticosamente diminuite?
Stolti!
Convertire le vecchie estensioni legacy non è propriamente una cosa facile. Richiede tempo, lavoro, riscrittura del codice con la API presenti e accettare che alcune funzionalità allo stato attuale dell'arte e delle cose non sono ottenibili. Aiutare gli autori a convertire e comunicare meglio ciò che è possibile fare con il nuovo sistema è già un discorso diverso, ma richiede una assunzione di responsabilità sulla suddivisione di mansioni e costi. Altrimenti mi sembra di rivedere “Armiamoci e partite, io vengo dopo, che mi scappa da ridere!!!” (Cit.)
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E innovare non è facile.
D'accordo su questo, Deckard.
Però hanno saputo distruggere quello che già c'era, quello sì che è stato facile per loro
Le cose non capitano per caso, ma nella vita ci sono la preparazione, l'impreparazione e l'imponderabile... Molte delle cose che c'erano non avrebbero dovuto distruggerle, vi sono varie funzionalità che hanno introdotto e che sono profondamente utili come quella relative alla protezione da elementi traccianti.

Caro Miki, Marco Fabio Quintiliano tanto tempo fa disse che “Odiare i mascalzoni è cosa nobile” e il perché ce lo spiega Aristofane nella sua opera intitolata i cavalieri quando afferma che “Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti”.

Offline Iceberg

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #13 il: 20 Gennaio 2020 23:42:41 »
Se non cambi il sistema delle estensioni non devi convertire nulla.

Non bisogna organizzare i propri piani in base a ciò che il nemico potrebbe fare, ma alla propria preparazione.

Se i generali vogliono soldi soldi e soldi dovranno ricevere calci calci e calci.

Iceberg & Lao Tsu.

Offline miki64

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Re:Il punto di vista di un autore di estensioni [era: Headers Tools Lite]
« Risposta #14 il: 21 Gennaio 2020 16:05:05 »
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Comprendo le ragioni di chi pensa diversamente, ma non sono d'accordo. Tutto qui.
Ok, Deckard. Mettiamola così: personalmente mi andrebbe pure bene che raccogliessero tutti i dati possibili della mia configurazione, tranne ovviamente IP o indirizzo MAC. Che poi sappiano che un utente stamattina col suo monitor da 24 pollici e risoluzione 1600x900, Pale Moon 28.8.1 su Linux Mint, alle ore 15:10 ha consultato Wikipedia per trovare informazioni sulla claire poiché un suo amico lo ha citato in un suo post, onestamente credo che non sono dati così sensibili.

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Se poi io non faccio parte dell'utenza maggioritaria e rappresentativa e meritevole di essere ascoltata da parte di chi si trova ove si puote ciò che si vuole, me ne farò una ragione e provvederò consequenzialmente...
Questo passo non l'ho compreso, scusami. Nessuno in questo Forum vuole escluderti da nulla. Ma forse ho compreso male io.

Citazione
Convertire le vecchie estensioni legacy non è propriamente una cosa facile.
Tutto quello che dici non è errato. Di recente Underpass mi ha fatto comprendere che non era proprio possibile creare un programma semi-automatico che convertisse un'estensione in formato legacy in un'estensione in formato web-coso (web extensions?... non ricordo mai il nome del nuovo formato).
Allora, una vota per tutte, diciamo che la mossa di adottare un nuovo formato per le estensioni è stata gestita malissimo!
Dovevano fornire maggiore supporto agli autori, trovare una formula, un qualcosa, un accidente qualsiasi che aiutasse gli autori delle estensioni al nuovo passaggio. Io ho proposto un team di esperti che convertisse in autonomia le estensioni più popolari, una guida interattiva e ho proposto pure un programma che convertisse in maniera semi-automatica il formato di estensioni (pura utopia quest'ultimo, come detto).
Io - nella mia infinita ignoranza - sono stato propositivo prima di essere drastico.
Le mie proposte possono non piacervi, ma almeno ci avrei pensato prima di darmi la zappa sui piedi con i nuovi formati.
Loro, carissimo amico mio, invece che cos'hanno fatto?
"Cambieremo il formato. Queste sono le direttive. I motivi del cambiamento sono questi. Si partirà da questa versione". Stop. Drastici.
Integralisti del cavolo, hanno perso utenti con Firefox e li hanno poi persi - viva la coerenza, anzi la testardaggine più ottusa - poi con Thunderbird, quando non ce ne era bisogno.
Rileggi, per favore, quanto scritto da klades a tale proposito.
Sono ultra-convinto che io, tu, Underpass, michro, Iceberg, eccetera qualora avessimo fatto la stessa proposta di cambiamento del formato delle estensioni fatto da Mozilla, ci saremmo ANCHE preoccupati molto di più per rendere più facile questa transizione: <<Che cosa possiamo fare per rendere più facile questo passaggio a utenti e autori?>>. Questo ci saremmo chiesti, noi.
E Iceberg, da lì in fondo, avrebbe subito detto: <<Guardate che comunque se non diamo un supporto in questo passaggio ci sarà un bagno di sangue>>.
Il bagno di sangue c'è poi stato, quindi qualcosa da fare in più c'era, eccome!
Mozilla per me non ha fatto nulla di concreto per rendere meno traumatico il passaggio al nuovo formato delle estensioni.
E se lo ha fatto, non lo ha fatto per niente bene, vista l'ecatombe. I numeri parlano chiaro, del resto.

Citazione
Se non cambi il sistema delle estensioni non devi convertire nulla.
Vero, caro Iceberg, però purtroppo occorreva cambiare questo sistema per motivi di sicurezza (Underpass e Deckard trovarono online un documento che spiegava bene le motivazioni di questo cambiamento).
Il problema è stato che il cambiamento del sistema è stato gestito malissimo.
E poi hanno coinvolto anche Thunderbird in questo cambiamento che pure poteva farne a meno.
Ma [Mozilla] avremo un "Thunderbird più sicuro, più funzionale, più tutto".
Aggiungo [miki64]: "più uniformato a perdere altri utenti come Firefox, in modo da poterlo abbandonare al suo destino più facilmente":(




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