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Autore Topic: Che ne pensate del nuovo browser "Brave" di Brendan Eich (ex CTO Mozilla)  (Letto 62170 volte)

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Offline deckard

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Domanda numero zero: molte di queste funzioni erano veramente necessarie per l'utenza oltre che per l'azienda che porta avanti Brave? Ovviamente si può sempre dire che i Sistemi di telemetria P3A servono affinche l'azienda abbia consapevolezza della situazione dell'utilizzo di Brave Browser.
Brave era nato con la finalità di diventare browser orientato alla privacy e alla protezione degli utenti dai meccanismi di monetizzazione del web.
Aggiungere funzionalità sgradite per toglierle nelle versioni nelle versioni a pagamento rischia di istituire un precedente o un modello da seguire.
Da un certo punto di vista molti di coloro che vogliono un Browser maggiormente orientato alla privacy scelgono Mullvad Browser, Librewolf, o Tor Browser.
L'unica cosa su cui Brave potrebbe aver ragione nel merito, ma non nel modo, è "Chi paga per avere un Browser sviluppato, supportato, e portato avanti?!?"
Gli aggiornamenti di sicurezza, la compatibilità con gli standard web, la gestione delle vulnerabilità, la sincronizzazione, ilsupporto per le estensioni e la manutenzione del codice hanno dei costi e non possono essere portati avanti da quattro tizi a caso in un sottoscala fantozziano senza neanche dir loro un grazie e almeno otto fichi secchi...


Offline next

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molte di queste funzioni erano veramente necessarie per l'utenza oltre che per l'azienda che porta avanti Brave?

A me sembra che i browser minori (in pratica tutti tranne Chrome, Safari e forse Edge) stiano seguendo un approccio intersezionale: offrire funzioni specificamente orientate a piccoli gruppi nella speranza di aggregarne l'utenza. A volte funziona, molte altre volte no.

Offline Zigul

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A prima vista direi che tutte quelle funzionalità di Brave sono disattivabili senza compromettere l'utilizzo del browser (parlo da utente "storico"), ma probabilmente hanno voluto cogliere l'opportunità di assecondare "attenzioni" crescenti nell'utenza per avere un po' di introiti economici.
Da sempre molti erano diffidenti verso Brave perché "ha molta roba che non serve", "è orientato alle criptovalute", "richiede un debloat", etc. e l'utenza incuriosita alla fine non si accontentava (o non sapeva) della possibilità di disattivare tali funzioni. Se a questo aggiungiamo che, come dimostra quello che sta succedendo con l'AI, molti utenti non si fidano di una funzionalità disattivata, ma si sentono rincuorati solo se sanno che proprio non è presente (ci sono quasi più articoli e video su come togliere l'AI che su come usarla utilmente, almeno nei siti mainstream), allora l'occasione è ghiotta per vedere se c'è qualcuno che sarebbe disposto a pagare per avere un Brave pulito, ora che non pochi youtuber e influencer nerd usano o parlano bene di Brave. Il fatto che per Linux la versione Origin sia gratuita è una chiara strategia per conquistare quell'utenza più "sensibile" su certi temi; bella mossa.
Non credo che Origin sia significativamente più veloce o estremamente più leggero sulle risorse di sistema o più piccolo di dimensioni (ammesso e non concesso che lo spazio occupato da Brave sia un problema), quindi alla fine non si paga per avere migliori prestazioni o un'interfaccia più bella, ma solo per sentirsi più a proprio agio (che è una delle leve del marketing).
In fondo è una proposta che può garantire un po' di finanziamenti cavalcando alcune esigenze scrupolose, è una mossa piuttosto disincantata e assennata sul piano "divulgativo"; probabilmente gli è costato meno di quanto gli renderà.

Offline deckard

  • Post: 3893
molte di queste funzioni erano veramente necessarie per l'utenza oltre che per l'azienda che porta avanti Brave?

A me sembra che i browser minori (in pratica tutti tranne Chrome, Safari e forse Edge) stiano seguendo un approccio intersezionale: offrire funzioni specificamente orientate a piccoli gruppi nella speranza di aggregarne l'utenza. A volte funziona, molte altre volte no.


Io capisco che spesso vogliano venire incontro alla sovrapposizione (o "intersezione") di diverse tipologie di utilizzi di un prodotto e di ideologie a esse sottese, ma alcune funzioni ci azzeccano poco con quella che può essere la filosofia informatica, o l'etica digitale, di base dell'utenza per cui è nato il prodotto "Brave Browser".
La gente era ed è alla ricerca di un prodotto orientato alla privacy e alla protezione degli utenti dai meccanismi di monetizzazione del web, il resto è un qualcosa che si può aggiungere o costruire sopra determinate fondamenta.

[...] probabilmente hanno voluto cogliere l'opportunità di assecondare "attenzioni" crescenti nell'utenza per avere un po' di introiti economici.
Forse il momento e il modo non sono i migliori, il chi e il che cosa mi sono chiari, le ragioni e le finalità anche, nonostante i dubbi e le perplessità, ... I have a bad feeling about this, cit.
[...] molti utenti non si fidano di una funzionalità disattivata, ma si sentono rincuorati solo se sanno che proprio non è presente 
Io penso che forse certe funzionalità era meglio non inserirle, ma capisco anche che l'IA possa essere utile se gestita correttamente. Il discorso è che talvolta anche una funzione disattivata correttamente può andare bene. Il problema è che il codice di una funzione disattivata va reso in grado di non essere sfruttato e/o munito di Killswitch.
[...] quindi alla fine non si paga per avere migliori prestazioni o un'interfaccia più bella, ma solo per sentirsi più a proprio agio (che è una delle leve del marketing). 
Marketing e framing delle affermazioni e "attrazione e e aggregazione dell'utenza" sono comprensibili, ma a volte serve banalmente che le cose abbiano una identità chiara e precisa Moli... Mour... cogh cogh
In fondo è una proposta che può garantire un po' di finanziamenti cavalcando alcune esigenze scrupolose, è una mossa piuttosto disincantata e assennata sul piano "divulgativo"; probabilmente gli è costato meno di quanto gli renderà.
Qualcuno disse un tempo fa... “A me non piace un determinato e ben specifico mestiere intellettuale, a me piace l'onestà intellettuale. […]”
Non tutti coloro che vengono incontro all'utenza lo fanno a vantaggio dell'utenza a prescindere o comunque in prima istanza.
Non tutti coloro che riscolvono l'impiccio di determinate situazioni per l'utenza (impiccio creato da loro stessi) Lo fanno per mero ed esclusivo altruismo...

Offline next

  • Post: 3688
La gente era ed è alla ricerca di un prodotto orientato alla privacy e alla protezione degli utenti (...)

Se mi permetti @deckard, la gente pensa di essere alla ricerca di un prodotto orientato alla privacy e alla protezione degli utenti :) Poi non gli funziona il sito della banca e dà la colpa al browser, non gli parte il video di Youtube e dà la colpa al browser, viene tempestata di captcha e dà la colpa al browser, Facebook gli chiede di confermare l'identità e dà la colpa al browser... e via di questo passo.

Penso che questa distanza tra le aspettative e la realtà sia una delle concause che ha portato Firefox a perdere consensi. Tante belle funzioni per la privacy, poi qualcosa non funziona e ci si butta su Chrome, che essendo una scatola pubblicitaria funziona subito alla perfezione :)

Offline deckard

  • Post: 3893
Se mi permetti @deckard, la gente pensa di essere alla ricerca di un prodotto orientato alla privacy e alla protezione degli utenti :) Poi non gli funziona il sito della banca e dà la colpa al browser, non gli parte il video di Youtube e dà la colpa al browser, viene tempestata di captcha e dà la colpa al browser, Facebook gli chiede di confermare l'identità e dà la colpa al browser... e via di questo passo.
Permetto e ne sono pienamente consapevole. Il computer e i programmi presenti in esso servono a svolgere delle mansioni e sicuramente bisogna conoscere le mansioni, ma bisogna conoscere anche il programma che si adopera in primo luogo.
In secondo luogo bisogna capire che cosa significa veramente essere alla ricerca di un programma con determinate caratteristiche.
Io so che se adopero il blocco pubblicità e cookie di terza parte e altri stumenti per la privacy il sito mi chiederà di abbonarmi a pagamento, legale o no che sia la cosa, e con Chrome il problema non si verifica, ma ci sono mille mila spot, popup, etc, e quest'ultima cosa evidentemente non è un problema per le medesime persone.
Questo ormai lo abbiamo intuito in molti.

Se la gente non ha voglia e capacità di aggirare il problema del sito della banca o della rete sociale adoperando Firefox e passa a Chrome la colpa è solo e soltanto loro? Siamo sicuri al centouno percento che il sito della banca non sia stato fatto coi piedi e solo per essere fruito da Chrome?
Se il sito del giornale non parte per il blocco dell'avviso dei cookies e della pubblicità la colpa è solo di Firefox, degli utenti che non sanno usare in maniera consapevole, preparata e proattiva il browser, o la colpa è da cercarsi anche altrove? RIPETO: HO detto anche e non soltalto, non perché io voglia dire “E allora Topolinia non ce la mettiamo?!?”, ma perché vorrei essere onesto sincero e spietato a 365 gradi...

Penso che questa distanza tra le aspettative e la realtà sia una delle concause che ha portato Firefox a perdere consensi. Tante belle funzioni per la privacy, poi qualcosa non funziona e ci si butta su Chrome, che essendo una scatola pubblicitaria funziona subito alla perfezione :)
Se i siti vengono progettati per un programma che ha il 70% di utilizzo, non prevede un bloccatore di pubblicità in dotazione predefinita, ha una gestione dei cookies meno rigorosa rispetto a Firefox, Mullvad Browser, e Librewolf, ci sarà pure qualche ragione e qualche conseguenza?
Avere delle aspettative richiede consapevolezza, preparazione, animo proattivo e capacità di fare risoluzione dei problemi? Sì, sì, sì, e sì... Non lo nego... Perché c'è disallineamento e dissonanza cognitiva? Dopotutto la gente cerca di affrontare il sovraccarico, o overload, cognitivo e cerca di fare ciò che può con le limitate risorse mentali, con le capacità e con le competenze che ha e spesso non è solo un banale e semplice voler avere la pappa pronta a gratis, la botte piena, la persona significativa alticcia e l'aglianico del vulture gratis. Se poi preferite il Cannonau o il Vermentino di Gallura io non giudico, anzi sono disposto a fare un viaggio nel Sulcis o nell'Iglesiente... E magari un buon piatto di spagetti allo scoglio... dopo tutto perché no?

Se su Chrome tutto sembra funzionare alla perfezione siamo sicuri che chi ha progettato i siti non fosse pienamente consapevole del fatto che alla fin fine l'utenza cerca di avere una esperienza di navigazione funzionante e funzionale senza dover passare il tempo a capire come risolvere i problemi !DISCLAIMER IRONIA! che si creano con quel browser sviluppato da quattro gatti e cinque cattivoni troppo concentrati su privacy, tutela dei dati personali e altri nonsense del genere?!?

Quello che non fa parte del proprio percorso evolutivo non viene assimilato razionalmente, ad esempio la capacità di fare domande intelligenti, di saper ottenere delle risposte, di comprendere le risposte ottenute e di fare una corretta risoluzione dei problemi a prescindere e a posteriori... Non aver saputo far tesoro di queste cose è solo colpa loro o anche di chi è arrivato (con lo Schwa) prima e di chi ha creato internet?!?

Qualcuno disse che se c'è una colpa di cui dovremmo veramente rendere colpa ai nostri figli, chiedere loro scusa, è di avere creato internet, la rete, poiché la rete ha creato una armata di cercopitechi muniti di AK47.
A nostra discolpa potremmo dire ai nostri figli "Vi chiediamo scusa, eravamo convinti che fosse a fin di bene!"
Perché? Perché la rete ha creato una intera quantità di milioni di persone che utilizzano dei sistemi informatici senza aver capito un benemerito caspita del funzionamento e dei rischi annessi...

Grazie dell'attenzione a chi vorrà leggere ciò che ho scritto...

Tornando a Brave Browser le scelte difficilmente vengono fatte solo e soltanto per caso... Ci sono sempre nelle motivazioni dietro all'ecosistema che si sta creando e di cui qualcuno beneficia...

Offline deckard

  • Post: 3893
[...]
Penso che questa distanza tra le aspettative e la realtà sia una delle concause che ha portato Firefox a perdere consensi. Tante belle funzioni per la privacy, poi qualcosa non funziona e ci si butta su Chrome, che essendo una scatola pubblicitaria funziona subito alla perfezione :)
La gente adopera Browser come Firefox e alcuni derivati, o come Brave Browser, Vivaldi, perché ha delle aspettative. Capisco che si debba fare una analisi di realtà, ma se qualcosa non funziona la colpa non è di Firefox in sè e di per sè e neanche delle funzionalità pensate per tutelare i dati personali.
I siti in teoria dovrebbero essere realizzati per poter funzionare con ogni browser o per lo meno con i principali. Poi sono disposto a convenire sul fatto che bisognerebbe imparare a fare analisi e risoluzione dei problemi a partire dal saper fare ricerche su Internet e chiedere nei gruppi di discussione.
Novantotto volte su cento il problema è tra la sedia e lo schermo, ma spesso il problema deriva da progettazione {[(dei siti)]} fatta in maniera diversamente geniale...
Quanti siti vengono verificati per funzionare correttamente con tutte le piattaforme, sistemi operativi, browser, e componenti aggiuntivi?!? Quanti siti sono veramente usabili per una fascia d'utenza veramente ampia?
Se i siti delle banche non funzionano la colpa è solo dell'utente che dovrebbe imparare a risolvere le difficoltà che affronta o c'entra anche la progettazione o programmazione?
Se il sito del quotidiano o della rete televisiva mostra un cookie wall con richiesta di abbonamento a pagamento, o una qualsi altra forma di pagamento, la colpa in prima battuta non è strettamente degli utenti. Saper affrontare la situazione, quello sì, è responsabilità loro.
Se i siti sono stati progettati pensando a CHrome e non Firefox o Brave la colpa è degli utenti egoisti, brutti e cattivi che poi vogliono la pappa pronta e le cose che funzionano facilmente o di chi li ha progettati e realizzati?!?
Chrome sta ultimando il passaggio ai componenti aggiuntivi basati su MV3 e esclude il funzionamento di uBlock Origin. In aggiunta a questo l'approccio alla pubblicità è molto diverso, motivi tutti questi alla base della scelta di un Browser diverso da Chromium e Chrome...
Il problema è che la pubblicità tende a essere rischiosa e problematica per tante ragioni, a partire dalla possibilità di tracciare la sua visualizzazione e valutare l'utenza, cosa che rischia di andare ben oltre il giustificato e legittimo desiderio delle piattaforme di conoscere la clientela.
La pubblicità può essere potenzialmente pericolosa anche nel momento in cui gli annunci pubblicitari possono essere sfruttati per distribuire codice malevolo, a volte anche senza che sia necessaria alcuna interazione da parte dell'utente, o delle truffe. Questo talvolta era successo anche con annunci pubblicitari che sembravano legittimi e venivano diffusi tramite le normali reti pubblicitarie, come del caso del Virus Polizia di Stato che bloccava il computer e che era stato veicolato anche dopo aver visualizzato un noto portale che offriva notizie, motore di ricerca e casella di posta elettronica... reti pubblicitarie che erano state violate da dei criminali informatici, o sfruttate intelligentemente per ottimizzare la visualizzazione di siti che promuovono falsi avvisi o offerte.

Offline miki64

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La pubblicità può essere potenzialmente pericolosa anche nel momento in cui gli annunci pubblicitari possono essere sfruttati per distribuire codice malevolo, a volte anche senza che sia necessaria alcuna interazione da parte dell'utente, o delle truffe.
Da scolpire a caratteri cubitali nel granito!  :like:

<<Non ti ho chiesto di tracciarmi, ma se lo stesso mi tracci per fini pubblicitari che garanzie mi offri che il mio tracciamento è al sicuro nella tua cassaforte digitale, stupido idiota?>>

Offline deckard

  • Post: 3893
A loro discolpa, parziale o totale che sia, può esserci il fatto che il trattamento pubblicitario, che avvenga tramite pubblicità "accettabile" o cookie (nei limiti di legge), permette di avere un maggiore valore dalla pubblicità.
La pubblicità personalizzata è più remunerativa, ma di base richiede il consenso da parte dell'utenza.
Il dubbio è sempre quello: è legittimo un abbonamento vincolante per chi non accetta la profilazione tramite cookie, vincolante anche per la sola visualizzazione del sito oltre che degli articoli?
Bypass Paywall Clean Filters è una lista presente già nell'elenco di quelle attivabili su Brave Browser, e va soltanto attivata, ma non richiede di essere aggiunta manualmente.
Probabilmete il problema è sempre il solito ed era stato evidenziato da Next se ricordo bene: la situazione rischia di poter solo peggiorare. Finché a bloccare tracciamento e pubblicità eravamo 4 gatti il danno era marginale ed il fenomeno poteva essere ignorato o trascurato, ma l'attuale impatto dell'utilizzo di determinate soluzioni tecnologiche diventa devastante sui conti dei progetti editoriali. Indipendentemente da quale si ritenga essere la soluzione maggiormente funzionale e strategica, Firefox o Brave...

Poi la gente nota che la distanza tra le aspettative di privacy, tutela dei dati personali, e funzionamento dei siti, e realtà dei fatti è aumentata e ha bisogno di soluzioni pragmaticamente funzionali. La domanda è: per colpa di chi è aumentata questa distanza?
Non nego che l'utenza debba andare oltre il voler avere la pappa pronta a gratis e senza alcuno sforzo cognitivo, ma la gente spesso riesce a fare principalmente ciò che può con le risorse mentali a propria disposizione. Le cose non capitano per caso, ci sono la preparazione, l'impreparazione e poi c'è l'imponderabile...

L'utente non ha esplicitamente e consapevolmente chiesto di essere tracciato, ma la domanda allora diventa: che cosa ha veramente chiesto e quanto è veramente disposto a pagare nel momento in cui desidera avere dei siti funzionanti e funzionali a propria disposizione posto che questi siti hanno una infrastruttura che costa e si basano sul lavoro di qualcuno?!?

Comunque non ci sono garanzie assolute che il succitato tracciamento sia al sicuro in una cassaforte digitale inviolabile... il problema non è il se, ma il quando ne verremo a conoscenza nella speranza che quest'ultima cosa non avvenga un venerdì sera prima di un lungo ponte su una testata giornalistica a rilevanza nazionale...
Già i siti sono tenuti a conservare dei dati per quella che è la corretta procedura di conoscenza dei clienti (magari richiesta pure dalla legge): dati di fatturazione e di spedizione della merce e dei quotidiani, dati di pagamento e altre informazioni necessarie per processare gli ordini.
Firefox ha perso molti consensi e Brave Browser non è ancora riuscito a emergere con percentuali d'uso rilevanti, ma temo che alla fin fine la posta in gioco diventerà ben altra quando sarà più difficile lottare contro la pubblicità...

Offline Winfox

  • Post: 4570
E' uscito Brave Origin, gratuito per chi usa Linux.
Da subito l'impressione di essere più leggero e quindi che abbiano rimosso un po di robaccia  :D

Offline deckard

  • Post: 3893
Non riesco a ricordare che distribuzione adoperi... Io Debian da diverso tempo o Mint Debian Edition...
Sicuramente hanno tolto molta roba potenzialmente inutile e hanno migliorato alcune cose rispetto alla versione bloatware... diciamo che serve un po' di tempo per comprendere meglio l'impatto tecnico delle scelte fatte oltre che l'approccio etico e morale,...

Offline Winfox

  • Post: 4570
Non riesco a ricordare che distribuzione adoperi...

MX KDE, versione vecchia senza systemd.

La nuova non riesco ad installarla, probabilmente non è compatibile con Ventoy

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