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Autore Topic: Software OpenSource & Software Gratuito  (Letto 433941 volte)

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Offline Underpass

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Re:Software OpenSource & Software Gratuito
« Risposta #3090 il: 18 Novembre 2022 18:31:09 »
Mi rifaccio vivo ogni tanto, questa volta porto una notizia "croccante": a fine dicembre verrà rilasciato XFCE 4.18

Alcune novità sono descritte in questo articolo

https://www.debugpoint.com/xfce-4-18-features/

Ciao a tutti! :)


Offline miki64

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Re:Software OpenSource & Software Gratuito
« Risposta #3091 il: 07 Dicembre 2022 18:58:28 »
Syncthing è un software open source disponibile per numerosi sistemi operativi e può collegare tra loro più dispositivi.
Syncthing non ha bisogno di indirizzi IP o di configurazioni avanzate.



Tra  i  software  gratuiti  per  la sincronizzazione  scaricabili da  Internet  è da provare Syncthing,  soluzione  che offre numerosi vantaggi, primo  tra  tutti  la  possibilità  di lavorare sia tramite LAN che Internet e di  essere  utilizzata  su  diverse  piattaforme, Android  compreso.
Inoltre tutte le comunicazioni sono crittografate per impedire che vengano  intercettate  dai  malintenzionati  e  ogni  dispositivo è protetto contro utilizzi illeciti. Da non sottovalutare poi che Syncthing non richiede di configurare opportunamente
il  router  o  di  conoscere  l’indirizzo  IP  di  ogni  computer, ma  basta  leggere  semplicemente  l’identificativo  che viene  assegnato  automaticamente  dal  programma  a ogni  dispositivo. 
Ricordiamo inoltre che si tratta di software Open Source con il codice sorgente  disponibile  all’indirizzo https://github.com/
syncthing/syncthing .

Syncthing è un’applicazione gestita  tramite  riga  di  comando che viene eseguita in background nella  classica  (ma  ostica)  finestra nera in cui vedremo scorrere le  varie  istruzioni.  Possiede  però anche  una  semplice  interfaccia utente integrata, basata su HTML e  JavaScript  da  sfruttare  con più  facilità  da  un  browser  Web.
Poiché  si  tratta  di  una  soluzione Open  Source  è  possibile  trovare numerose  utility  gratuite  scritte dagli  appassionati  che  aggiungono  interessanti  funzionalità
a  Syncthing.  È sufficiente recarsi alla pagina https://docs.syncthing.net/users/contrib.html per  avere un elenco di integrazioni, componenti aggiuntivi e pacchetti creati dalla community.
Tra i tool disponibili  ricordiamo  SyncTrayzor  e  sync-macos, due utility che trasformano  Syncthing  in  un’applicazione in stile Windows e macOS, applicazione  che  è  possibile  lanciare  automaticamente  all’avvio del sistema operativo.

Non tutti i file vengono persi
Poiché  Syncthing  riporta automaticamente  tutte  le modifiche  effettuate  sulle due  cartelle  collegate,  può accadere  che  eliminando per  errore  un  file  nella  prima  perdiamo  anche  la  copia presente  nella  seconda.  Per questa  ragione  Syncthing  è in grado di conservare anche i  file  cancellati  o  le  diverse versioni  degli  stessi. 
Questa funzione  offre  quattro  possibilità:  Controllo  Versione con  Cestino, Controllo Versione  Semplice,  Controllo Versione  Cadenzato  e  Controllo  Versione  Esterno.

Nel  primo  caso,  Controllo  Versione con  Cestino, i  file  rimossi o sostituiti  vengono  spostati in  una  cartella  (cestino)  che può essere svuotata dopo un determinato  numero  di  giorni. 

Con  Controllo  Versione Semplice  vengono  trasferiti in  una  cartella  predefinita  e ne vengono tenute un determinato  numero  di  versioni. Se per esempio, impostiamo quest’ultimo  valore  su  5  e modifichiamo  un  file  10  volte,  troveremo  solo  le  ultime 5  versioni. 

Scegliendo  Controllo Versione Cadenzato si definisce per quanti giorni tenere una versione.

Con Controllo Versione  Esterno la verifica viene rimandato a dei comandi specifici.

Il forum di Syncthing
Con Syncthing tutto  diventa  più  facile  poiché esiste  un  forum  dedicato  a questo software, lo troviamo all’indirizzo  Web
https://forum.syncthing.net.  Raggiungendo queste pagine entriamo in contatto con la comunità che segue il progetto ed è quindi facile trovare una risposta ai propri interrogativi  oppure  chiedere  un  aiuto ai  partecipanti. 
L’interfaccia è in inglese.
Ricordiamo,  inoltre,  che  è possibile  consultare  la  documentazione di questo prodotto  all’indirizzo https://docs.syncthing.net/ .

Installare il programma su Windows
- Per  prima  cosa  dobbiamo  andare  all’indirizzo  Web https://syncthing.net/downloads/  per scaricare la versione desiderata. Troviamo quella per i sistemi operativi più diffusi tra cui Windows, macOS e Linux. Ricordiamo che è necessario installare Syncthing anche sul computer remoto.

- Estraiamo il contenuto del file scaricato in una cartella a nostra scelta, per esempio C:\syncthing, e facciamo doppio clic sull’eseguibile syncthing.exe che comparirà nella stessa. Se appare il box PC protetto da Windows bisogna fare clic
su Ulteriori informazioni e poi su Esegui comunque.

-   A questo punto vengono eseguite automaticamente le operazioni necessarie all’installazione tramite riga di comando nella classica finestra con sfondo nero e viene quindi aperto il menu per la gestione di Syncthing all’interno del browser predefinito.

- Prima di effettuare qualsiasi operazione è preferibile inserire il nome utente e la password di autenticazione per evitare che chiunque possa accedere al software. Scegliamo quindi Impostazioni, poi la scheda Interfaccia Grafica Utente e inseriamo utente e password nelle voci Utente dell’interfaccia Grafica e Password dell’interfaccia Grafica.

Configurare il cloud
- Terminata l’installazione, bisogna richiamare il software digitando http://localhost:8384/ nel  browser  e  collegare  i dispositivi con i file da sincronizzare. La pagina che compare riporta sul lato sinistro le cartelle condivise e sul destro le informazioni sui dispositivi coinvolti.

- Per prima cosa dobbiamo connettere il PC remoto. Selezioniamo Aggiungi dispositivo Remoto (su cui abbiamo installato Syncthing come suggerito prima) e inseriamo nella scheda Generale il codice che viene mostrato sul computer remoto scegliendo la voce Azioni/Mostra ID.

- Passiamo  ora  alla  scheda  Aggiungi  dispositivo/Condivisione e mettiamo il segno di spunta su Cartella predefinita sotto la scritta Cartelle non condivise, scritta tradotta in modo errato da quella originale in inglese (Share folders With Device). Premiamo quindi Salva. Ripetiamo questi due ultimi passi anche sul computer remoto.

- A questo punto i due dispositivi condividono una directory vuota. Per sapere dove si trova questa cartella basta fare clic su Cartella predefinita  del PC locale e controllare il percorso riportato di fianco alla scritta Percorso Cartella. Per esempio, C:\Utenti\test\Sync.

- Ora  la  cartella  locale  conterrà  sempre  i  medesimi  file  di quella remota e viceversa. Per sincronizzare altre cartelle  basta  scegliere  + Aggiungi Cartella,  inserirne  il  relativo percorso e nella scheda Condivisione mettere un segno di spunta sui dispositivi che condividono questa cartella (siano essi notebook piuttosto che smartphone).

- Poiché quando si cancella un file l’operazione viene eseguita automaticamente su entrambi i computer è possibile eliminare per errore un documento. Fortunatamente Syncthing offre l’opzione Controllo versione file, utile per salvare anche le vecchie versioni dei file. Per attivare questa funzionalità basta fare clic sulla cartella desiderata, scegliere Modifica e andare nella scheda Controllo Versione File.

Installare l'app su Android
- Per  prima  cosa  apriamo  il  Play  Store  dello smartphone  e  cerchiamo l’app Syncthing. poi dobbiamo scegliere Installa e attendere che venga scaricata e attivata  sul  dispositivo. Tocchiamo  quindi  Apri e  leggiamo  l’introduzione che  illustra  le  potenzialità  offerte dall’app.

- Poiché  questa  app  deve  accedere  alla  memoria  dello  smartphone  è necessario  concederne  l’autorizzazione. Possiamo  inoltre  accordare  l’uso  del  GPS interno  per  gestire  la  sincronizzazione  in  funzione  delle reti wireless a cui è collegato e  disattivare  l’ottimizzazione della  batteria  poiché  potrebbe interrompere la sincronizzazione.

-   A  questo  punto  viene aperta la finestra principale  che  mostra  le  cartelle  condivise.  Di  base  troveremo la cartella  Camera  che contiene  le  immagini  riprese  con  la  fotocamera  dello smartphone.  Per  evitare  errori,  questa  cartella  viene condivisa  in  modalità  Inviare soltanto con i file protetti dalle  modifiche  apportate  su altri dispositivi.

- Come  per  la  versione per  PC,  per  prima  cosa dobbiamo  connettere  il computer remoto. Selezioniamo la scheda Dispositivi e quindi  il  simbolo  +.  Nella  finestra che appare premiamo sulla  piccola  icona  che  mostra un QR Code di fianco alla scritta ID Dispositivo in modo  da  leggere  (o  meglio,  inquadrare  con  la  fotocamera del  telefono)  il  QR  Code  generato  dal  computer  remoto quando si attiva Mostra ID.

- Dopo aver collegato il dispositivo  remoto  al  nostro  smartphone  torniamo  nella  scheda Cartelle, scegliamo  quella  denominata  Camera  e  attiviamo  la condivisione  con  il  computer appena collegato (Intel). Quest’ultimo  ci  chiederà  automaticamente  se  vogliamo aggiungerla  tra  quelle  condivise. Scegliamo Aggiungi.

- Ora  le  due  cartelle  verranno  sincronizzate  automaticamente.  È  sempre  possibile  decidere  la posizione  della  cartella  del PC  che  conterrà  le  foto  presenti  in  quella  DCIM (che significa "Digital Camera Images", vedi link) dello  smartphone.  Anche  con Android  è  possibile  attivare Controllo Versione File.

« Ultima modifica: 07 Dicembre 2022 19:01:06 da miki64 »

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