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Autore Topic: Gmail cambia per sempre: addio a POP e Gmailify, ecco che cosa fare subito!  (Letto 653 volte)

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Offline miki64

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Gmail cambia per sempre: addio a POP e Gmailify, ecco che cosa fare subito!
Google rivoluziona l’accesso alle email: a partire da gennaio 2026 scompare il supporto a POP e Gmailify. Il passaggio a IMAP diventa obbligatorio per sincronizzare i messaggi su più dispositivi, mentre Gmailify non sarà più disponibile per integrare account esterni.
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Per favore, leggete prima l'articolo del bravo Michele Nasi riportato in precedenza perché poi procederemo con le nostre considerazioni.
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Fatto?
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«E chi se ne frega del protocollo POP3?»
Bene, molti di voi diranno:"E chi se ne frega del protocollo POP3? Perché usare ancora Thunderbird oppure Outlook o qualsiasi altro programma per leggere la posta? Non è più semplice leggerla dal proprio account su internet? E poi la si può leggere da qualunque computer smartphone o tablet in ogni momento, perché scaricare la posta su un solo computer? Voi di Mozilla Italia siete dei retrogradi nostalgici!"
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Premessa: fregandovene ogni volta degli altri, prima o poi verranno a prendere voi
Orbene, si dà il caso che due dei "retrogradi nostalgici" appartenenti a questo Forum sono anche due dei 24 instancabili lettori di Cassandra (per chi non ne capisce il significato, utilizzate Google che tanto amate) e quindi un paio di eoni fa avevano già previsto tutto.

Ricapitoliamo con una premessa (ahimè) lunga.
  • Oltre venti anni fa abbiamo previsto che il buon Google, che stava spodestando dal trono il despota Microsoft, si sarebbe sostituito e sarebbe diventato in realtà il nuovo tiranno;
  • Oltre venti anni fa abbiamo previsto che tutti quei servizi di Google efficienti e gratis prima o poi avrebbero avuto un costo. E infatti il conto ci è stato presentato in seguito: profilazione degli utenti, pubblicità a tamburo battente nei suoi servizi, invasione sistematica della riservatezza, decisioni unilaterali in nome della sicurezza.
In poche parole: utilizzate Gmail gratis per i vostri login su altri siti? Navigate con i sicuri DNS di Google? Avete Chrome quale browser di default? Vi è indispensabile Google Maps per il vostro lavoro? Avete custodito i vostri file online su Google Drive? Avete creato i vostri appuntamenti con Google Calendar che trovate eccezionale (e lo è)? Vi siete liberati di Excel, Word e PowerPoint vantandovi di utilizzare gratis online Fogli, Documenti e Presentazioni di Google? Avete affidato alla Rubrica di Android tutti i vostri contatti dopo averli sottratti al becero Messenger o al successivo Skype di Microsoft (standard chiusi per entrambi, naturalmente)? Avete affidato i vostri ricordi a Google Foto?

Bene, sappiate che vi state legando mani e piedi ad una multinazionale americana che può sempre cambiare le sue regole all'improvviso e voi non potete farci più nulla per rimediare! Quindi non venite a piangere quando "Gmail non mi riconosce al login e ho della posta importantissima da inviare", "Ho perso tutte le foto dei miei bambini su Android!", "Non ricordo la password del servizio di Google e adesso l'app della mia banca non funziona e io ho un bonifico urgente da fare!".

  • Abbiamo sempre criticato il recinto chiuso che iPhone e Android hanno creato attorno ai propri servizi di telefonia mobile, recinto più utile ad Apple e Google per non farvi uscire per poi passare alla concorrenza che non a voi per proteggere la vostra sicurezza e non fare entrare gli intrusi nel vostro dispositivo mobile. Chi cambia un gestionale di condominio o un gestionale alberghiero conosce bene questi recinti: trasferire i dati (recapiti dei condomini/dei clienti, dati fiscali fornitori, anagrafiche ditte, eccetera) dal vecchio programma al nuovo programma è spesso impossibile.
  • Abbiamo sempre criticato le proposte idiote dei nostri politici idioti di identificare gli utenti che frequentano i social network tramite il proprio documento di identità, poiché questo significa regalare i propri dati personali a dei capitalisti americani che non sappiamo l'uso che ne potrebbero fare. E questo sia che il social network si chiami YouTube (Google) e sia che si chiami Facebook o Whatsapp o Instagram (Meta).
  • Abbiamo sempre criticato il fatto che Google decida per voi quali programmi sono sicuri e quali no. Esempio: Perché Google considera Thunderbird un'applicazione meno sicura?
  • Abbiamo riso (ma c'era da piangere) di fronte ad affermazioni del tipo: "Embé? Tanto io non ho nulla da nascondere!", che fanno il paio con "Abbiate rispetto della mia privacy!" e con "Come hanno fatto a clonarmi i miei documenti personali?".
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Quando va bene la sola webmail e quando va meglio il client email
Ma torniamo al problema: VOI siete davvero padroni della VOSTRA posta elettronica?
SÌ se avete un vostro server personale o utilizzate un client di posta elettronica, NO in tutti gli altri casi.
Quindi se oggi Google decide di non supportare più il protocollo POP3 e se un domani decidesse di farsi pagare il servizio di posta elettronica, che cosa fareste?
Eccovi le ragioni del perché dovreste utilizzare il protocollo POP3 e soprattutto un client di posta elettronica come Thunderbird.
  • La webmail va bene per gestite una sola casella di posta elettronica, ma quando le caselle di posta sono più di una la webmail non è più pratica. Un semplice drag and drop di un messaggio da un account all'altro con la webmail è impossibile.
  • Il servizio Gmail (che comunque rimane il migliore, anche se ci sono valide alternative quali Proton Mail o Infomaniak o GMX o Autistici) ha tanti piccoli difettucci se volete gestire la posta in maniera seria*. Se poi la gestite facendo confluire tutte le e-mail in un unico account, è tutto un altro discorso. Qui, per quanto datato, c'è un ottimo confronto video GMAIL vs THUNDERBIRD - Qual è il migliore? e qui c'è un ottimo confronto testuale.
  • Volete gestire la posta non solo a casa vostra ma dappertutto? La webmail o una versione portable del software di posta elettronica si rivelano però poco versatili. Meglio quindi utilizzare il protocollo IMAP4 (e un programma serio, multipiattaforma, che lo gestisce... cioè Thunderbird!).
  • Il server di posta ha un proprio filtro antispam e un proprio antivirus, sia che utilizziate il protocollo POP3 (o IMAP4) sia che utilizziate la sola webmail. Quindi se si scarica la posta con il proprio client si dovrebbe essere doppiamente protetti se si utilizza un buon antivirus aggiornato. Ovviamente meglio ancora utilizzare Linux, ma questo è un altro discorso...
  • Scaricare la propria posta sul PC - in questo caso specifico parliamo di protocollo POP3 - vuol dire anche mettersi al riparo da eventuali malfunzionamenti del server o cancellazioni accidentali dello stesso, questo perché qualsiasi modifica accidentale sul server si propaga in tempo reale sul client e qualsiasi modifica accidentale sul client si propaga in tempo reale sul server. Con un client però si ha in realtà un backup della propria posta anche in locale**.
  • Per esigenze particolari (allegati di dimensioni enormi, linea telefonica intasata, credito telefonico agli sgoccioli, eccetera) se il proprio programma di posta elettronica è evoluto, è sufficiente scaricare le intestazioni e non tutto il messaggio.
  • Se si confrontano i filtri di Thunderbird con quelli di Gmail (immagine sotto, fare clic >>> qui <<< per ingrandirla), se si creano nuove cartelle o sotto-cartelle, se si prova ad azzerare una mail marcata erroneamente come spam, ci si rende conto che queste operazioni sono enormemente più facili e più complete se si utilizza Thunderbird e non il solo Google Mail.

  • Se si confronta la rubrica di Thunderbird con quelli di Gmail (immagine sotto, fare clic >>> qui <<< per ingrandirla), ci si rende conto che il client email è molto più evoluto, potente, completo e versatile.

  • un browser, per quanto evoluto come Firefox, non potrà mai essere flessibile o completo come un e-mail client.
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«OK, mi hai convinto. E adesso che cosa si fa?»
Adesso che uno "retrogradi nostalgici" appartenenti a questo Forum vi ha convinti che il protocollo POP3 e il client di posta elettronica non sono così superati, così come non è superata la posta elettronica stessa***, come rimediamo a questo ennesimo improvviso cambiamento di rotta di Gmail?

In realtà quello che preoccupa adesso gli altri 22 instancabili lettori di Cassandra (che poi sono quelli che hanno più sale nella zucca) è come svincolarsi da Google, come recuperare i propri messaggi Gmail e come utilizzarli in futuro.

Nell'articolo de IlSoftware.it letto ad inizio topic non c'è una soluzione definitiva e purtroppo neppure il sottoscritto ha una soluzione definitiva, ma vediamo di limitare i danni.

Come svincolarsi da Google?
Brutto problema. Usiamo tutti un account tipo nome_account@gmail.com per il login su siti, Forum, social network (bleah!), app bancarie e quant'altro. Quindi la decisione di non supportare più il protocollo POP3 non riguarda per adesso questo aspetto.
Potrebbe riguardarlo in futuro, quando Google deciderà di fornire una parte del suo servizio o a pagamento o - peggio ancora - con determinate condizioni-capestro per carpirvi i vostri dati personali con il vostro consenso.
Se siete in tempo e il vostro sito/social network/istituto bancario ve lo consente, cambiate subito il vostro nome dell'account e il vostro riferimento di posta elettronica.
L'ideale sarebbe (se proprio dobbiamo pagare qualcuno...) avere un proprio dominio, con un proprio sito, un proprio spazio cloud e soprattutto un proprio indirizzo di posta elettronica.
Per il resto, non siamo Cassandre e non sappiamo come si evolverà questa troppo sottovalutata faccenda (chi aveva l'ex Teletu ne sa qualcosa...).

Come recuperare i propri messaggi Gmail?
Se avete il protocollo POP3 abilitato per Gmail nel vostro client email non perdete nulla, semplicemente da una certa data in poi non potrete più scaricare i messaggi da Gmail o inviarli.
Per rimediare al mancato download/upload dei messaggi tramite POP, potreste benissimo utilizzare il vostro client di posta (Thunderbird, ovviamente!) per un aprirvi un account Gmail gestito in IMAP!
I due protocolli possono tranquillamente coesistere sullo stesso profilo.
Quindi si tratterà di ricreare in webmail (IMAP) la stessa struttura di cartelle ("etichette" per Google) che avete già creato nell'account Gmail in locale (con protocollo POP3).
Si può scegliere di doppiare i propri messaggi:
- o manualmente tramite CTRL+trascinamento,
- oppure automaticamente tramite l'uso dei filtri, delle impostazioni e delle cartelle create con Thunderbird, in modo che tutto quello che fate venga salvato in locale.

Ecco come appare in webmail il mio account Gmail.
Fare clic >>> qui <<< per ingrandire l'immagine.


Ed ecco invece lo stesso account gestito con Thunderbird sia in IMAP e sia in POP3, ovviamente l'interfaccia scelta è semplicemente un tema del 2013, quindi è ininfluente la versione.
Fare clic >>> qui <<< per ingrandire l'immagine.


Per una maggiore pulizia visiva, non ho sottoscritto di visualizzare gli odiosi (doppioni) messaggi etichettati come SPECIALI e TUTTI I MESSAGGI nel mio client e la cosa funziona.
    Questo "trucco" del doppio protocollo simultaneo vale per account IMAP diversi da Gmail, ma se gli account non supportano POP3 è possibile utilizzare la funzione Cartelle locali di Thunderbird.
    Ricordiamo che la cartella MAIL che si trova nella cartella del profilo contiene la posta degli account POP mentre la cartella IMAPMAIL invece è specifica degli account gestiti tramite IMAP.

Come utilizzare i propri messaggi in futuro
"World, we have a problem". Abbiamo rimediato col passo precedente al rischio di lasciare tutti i propri messaggi nelle voraci fauci di Google.
Ma se in futuro Google decidesse - in nome della sicurezza, ovvio! - che i client di posta elettronica non potranno più gestire neppure il protocollo IMAP?
Oppure se decidesse che la gestione del protocollo IMAP sarà possibile sui client email ma solo a pagamento?
Oppure se...?
Orbene, noi siamo seguaci di Cassandra, non epigoni. Quindi non sappiamo come andranno queste cose e qual è il rimedio più sicuro.
Avere una copia della propria posta in locale è già un bel rimedio, non so se ricordate il dramma di chi si accingeva a partire con l'aereo ma aveva i biglietti aerei conservati SOLO sul proprio account IMAP di Libero quando Libero è stato down per un paio di giorni...
Il passo successivo dovrebbe essere poi trasferire la propria posta dall'account Gmail POP ad un altro account sostitutivo non Gmail, sempre tramite Thunderbird.
Ma soprattutto i passi immediati dovrebbero essere sostituire i servizi Google con alternative affidabili, meglio se open source.
E ricordarsi che niente è gratis, niente è per sempre.







*
Citazione
Per una maniera seria di gestione della posta elettronica, cioè per un utilizzo professionale, io intendo questo:
- creare delle cartelle nella Posta in arrivo basate su un determinato requisito (data, destinatario, evento, gruppo, eccetera);
- creare dei filtri che mettano in automatico la posta nelle relative cartelle a seconda del mittente/data/evento/gruppo, eccetera;
- creare la regola di conservare il messaggio di risposta nella stessa cartella del messaggio a cui si è risposto.
In questa maniera si evitano di perdere tempo con indicizzazioni, catalogazioni e visualizzazioni ad albero varie e si ha la posta bella ordinata in un battibaleno. Veloce e pratica da consultare.
È troppo facile "gettare" nella Inbox TUTTI i messaggi come vedo quotidianamente fare a segretarie, ragionieri e professionisti vari: una Inbox stra-zeppa di messaggi eterogenei fa stare male...

**
Citazione
Thunderbird consente, di default, la conservazione della posta sul server. Ormai, con tutti quei GB "gratis" che offrono i servizi di posta elettronica, le dimensioni dei messaggi non sono più un grande problema.
Quindi se si salva la posta in locale e NON si cancella la posta sul server, si ha un doppio vantaggio: se ci sono problemi sul server si ha ancora la propria posta in locale, se si rompe l'hard disk locale invece si ha ancora la posta sul server.

***
Citazione
La posta elettronica potrebbe sembrare superata dalle chat dei social network.
Ma la posta elettronica prima di tutto richiede un pensiero strutturato, poi l'instant messaging non può rivestire quella forma di ufficialità intrinseca dell'email, sopratutto se legata a un servizio di posta certificata.
« Ultima modifica: 10 Gennaio 2026 17:37:21 da miki64 »

Offline next

  • Post: 3588
Di Gmail al momento io credo che si possano salvare solo due cose:
- ti lascia inoltrare automaticamente la posta ad un altro indirizzo (e questo è molto utile anche per superare la chiusura del server POP3)
- ti permette di scaricare una copia di tutto il tuo archivio

Però non farei troppo affidamento su queste due funzioni. Come molte altre funzioni non mi stupirei se ad un certo punto venissero ritirate.

Per il resto, miki64 ha detto tutto!

Offline gagliaudo

  • Post: 832
    • A 12 Stelle
Ciao a tutti!
Una domanda: se voglio ingrandire le immagini giustamente dite fai click sull'immagine.
Ma se lo faccio mi si presenta, nella pagina https://immagini.mozillaitalia.org/login, un bel panorama alpino e non l'immagine ingrandita; ovviamente richiede l'accesso con il proprio account (di cosa?).
 :sbat: Potete darmi qualche dritta? Mille grazie e buona giornata a tutti!
Paolo
« Ultima modifica: 10 Gennaio 2026 17:39:11 da miki64 »

Offline miki64

  • Moderatore
  • Post: 36553
Potete darmi qualche dritta?
Scusami, colpa mia, prova adesso a fare clic sui link proposti.
« Ultima modifica: 10 Gennaio 2026 17:38:58 da miki64 »

Offline michro

  • Moderatore
  • Post: 23110
Miki, se si fa clic sulle immagini nel tuo post si apre sempre la pagina per il login al sito di Mozilla Italia per il caricamento delle immagini…
« Ultima modifica: 10 Gennaio 2026 17:38:45 da miki64 »

Offline miki64

  • Moderatore
  • Post: 36553
<X>
Ok, ho messo la dicitura in questa maniera, adesso.
Citazione
fare clic >>> qui <<< per ingrandirla)

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